Settembre 2011

Ciao a tutti e benvenuti su questo blog!
D'ora in avanti, il blog cambierà leggermente contenuti: non posterò più notizie varie (del resto avrete notato che è un po' che mancano aggiornamenti), ma mi limiterò a foto di alcuni eventi e commenti vari.
A presto!
Dreaming on Ice



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1 maggio 2011

Mondiali 2011: libero femminile

Nella gara femminile, l'oro va a Miki Ando, una medaglia meritatissima che chiude una grande stagione per l'allieva di Morozov, che quest'anno non ha mai sbagliato un libero: ha vinto grazie al libero le due tappe di Grand Prix, ha vinto il libero nella finale di Grand Prix, nonostante non sia bastato a farla risalire dalla quinta posizione, ha vinto i nazionali ed i Four Continents davanti a Mao Asada, sempre con un ottimo libero.
Meno coinvolgente di ieri probabilmente, Miki apre l'ultimo gruppo e sa di non potersi permettere nessun errore:  e così, a parte uno step out sul doppio toeloop (che probabilmente voleva essere triplo) in combinazione col doppio axel, Miki realizza un ottimo programma e con 195.79 punti conquista il suo secondo titolo mondiale.
Nell'intervista prima del podio, ricorda proprio come vinse il primo titolo, inaspettatamente, a casa sua a Tokyo nel 2007, mentre questo secondo titolo, cercato con la maturità di una grande campionessa, l'ha vinto a Mosca, in Russia, che è diventata un po' la sua seconda casa (visto che si allena qui con Morozov).
La dedica è ovviamente per il popolo giapponese, a cui Miki spera di aver donato almeno un sorriso con la sua performance.

Scivola al secondo posto Yu Na Kim che debutta il suo nuovo free dedicato alla Corea, ma attacca al triplo salchow in combinazione solo un toeloop semplice e semplice viene anche il flip. Ciononostante, la campionessa olimpica pattina un buon programma, ma un po' inferiore allo standard, peraltro altissimo, a cui ci aveva abituati negli ultimi due anni. Probabilmente Yu Na paga anche un po' di nervosismo, evidente al suo ingresso in pista, e infatti come ammette in conferenza stampa pur essendo fisicamente preparata, non era del tutto pronta all'emozione della gara (del resto, anche sul podio cederà all'emozione sciogliendosi in lacrime). 
Da rimarcare che Yu Na, già ambasciatrice Unicef, ha donato il premio per il suo secondo posto al fondo Unicef per la popolazione giapponese.

Terza, Carolina Kostner, che sei anni dopo replica il risultato di Mosca 2005 col suo secondo bronzo mondiale (nel frattempo ha vinto anche l'argento nel 2008). Carolina, finalmente atleta pienamente matura e consapevole dei propri mezzi, incanta come sempre per la grazia e l'eleganza del suo programma sulle note di Debussy, ma soprattutto combatte come non mai su ogni salto, e dopo il primo ottimo triplo flip, va con doppio axel, doppio axel-triplo toeloop, triplo salchow, fino al loop, salto che quest'anno le ha dato qualche problema e che infatti esce singolo la prima volta, ma Carolina riesce con grande grinta ad attaccarci il doppio toeloop, e combatte per atterrare un altro triplo loop. Da ultimo benissimo la combinazione triplo salchow-doppio toeloop-doppio toeloop, ottimo livello 4 nella sequenza di passi (in questi mondiali l'hanno preso Rachael Flatt nel corto e Carolina nel libero). Un buon programma, che batte il record italiano nel free con 124.93 ed eguaglia il personal best di Carolina, stabilito proprio in occasione dell'argento del 2008, nel punteggio totale, 184.68. 
Il bronzo quindi è un grandissimo successo per Carolina, e soprattutto una conferma che l'atleta ha messo alle spalle le pressioni degli ultimi due anni, tornando a divertirsi sul ghiaccio, e secondo me è questa la notizia più bella. 

Dietro di lei, si scambiano le posizioni Alissa Czisny e Alena Leonova. Alena, caricata dal pubblico di casa, pattina un libero stupendo, personalmente il mio preferito di giornata, dimostrando per la prima volta anche ottime doti interpretative ed artistiche, con le sue "Streghe di Eastwick".
Alissa, terza atleta classe 1987 dopo Miki e Carolina e come loro ritornata alla grande quest'anno, invece pattina con la consueta eleganza ed incanta il pubblico, ma cade sul triplo lutz iniziale e scivola in quinta posizione, il suo miglior risultato ai Mondiali (fu 15° nel 2007 e 11° nel 2009).

Solo sesta quindi Mao Asada, campionessa uscente, a cui viene nuovamente degradato il triplo axel, così come il triplo toeloop (che era in combinazione col doppio axel). Dopo una stagione difficile, Mao si era riscattata con l'argento ai Four Continents, ma in questi mondiali non è apparsa al top. Del resto, il suo allenatore Nobuo Sato ha dichiarato alla tv giapponese che Mao ha sofferto parecchio per il disastro che ha colpito il Giappone, perdendo la forma ottimale e forse anche un po' di motivazione per i mondiali in circostanze così tragiche per il suo paese.

Col nono libero, Ksenia Makarova, scivola in settima posizione complessiva. Oltre ad una caduta sul triplo loop, la russa ha sbagliato i conti proponendo una combinazione, triplo salchow-doppio toeloop, non valida e quindi totalmente non conteggiata.

Ottava Kanako Murakami, che recupera due posizioni, scivola invece in nona posizione Kiira Korpi, mentre una ritrovata Elene Gedevanishvili risale cinque posizioni fino a chiudere la gara in decima posizione, eguagliando il suo miglior risultato di sempre ai mondiali. 

Undicesima la tedesca Sarah Hecken, mentre al dodicesimo posto si trova Rachael Flatt, che dopo lo step out sulla prima combinazione (doppio axel-triplo toeloop) ha problemi col flip che esce solo semplice in entrambi i tentativi. C'è da dire che Rachael, come ha rivelato alla fine della gara, ha gareggiato con una frattura da stress alla tibia diagnosticatale proprio il venerdì prima della partenza per Mosca.
Tredicesima Cynthia Phaneuf, seguita dalla francese Meite, dalla minore delle sorelle Helgesson, Joshi.

29 aprile 2011

Mondiali 2011: short femminile

Si è concluso poco fa il corto femminile, con l'attesissimo ritorno di Yu Na Kim, che non ha deluso i fan, conquistandosi subito il primo posto.
Un corto emozionante, con diverse atlete che propongono buone combinazioni triplo-triplo, ma anche alcune sorprese.

Non passano il turno la spagnola Sonia Lafuente, la danese Karina Johnson, la svizzera Bettina Heim, la slovena Dasa Grm, l'austriaca Belinda Schönberger e l'ungherese Viktoria Pavuk.

Del primo gruppo di atlete riescono a qualificarsi per il libero l'ucraina Irina Movchan e la giovane finlandese Juulia Turkkila, che migliora di pochi decimi il suo personal best.
Molto bene, nel secondo gruppo l'australiana Cheltzie Lee, che realizza un'ottima combinazione triplo-triplo e pattina un corto vivace ed esplosivo, conquistandosi il diciottesimo posto. Bene anche la veterana inglese Jenna McCorkell, la cinese Bingwa Geng e l'estone Glebova, ma alla fine di questo gruppo è al comando la francese Mae Berenice Meite, all'esordio mondiale, che con 53.26 punti chiuderà all'undicesimo posto, mentre in quattordicesima posizione si trova l'elegante canadese Amelie Lacoste.
Il terzo gruppo si apre con le performance negative di Sonia Lafuente e Viktoria Pavuk, che terminano qui la gara, rispettivamente in venticinquesima e trentesima posizione. 
Dopo di loro invece pattina molto bene l'esordiente belga Ira Vannut, già ammirata agli europei, che si conquista la diciassettesima posizione, mentre la tedesca Sarah Hecken va in dodicesima posizione. Subito dopo è il turno delle due sorelle Helgesson, prima la maggiore, Viktoria, che però cade e scivola in ventiquatresima posizione, mentre Joshi all'esordio nei mondiali pattina molto bene il suo programma e si trova in sedicesima posizione.

Negli ultimi due gruppi si trovano tutte le favorite per le medaglie. Inizia l'esordiente giapponese Kanako Murakami, che per l'occasione ha un nuovo costume molto elegante (ma forse poco adatto al suo vivace "jumping Jack"): Kanako apre con la combinazione triplo toeloop-triplo toeloop (ma il secondo verrà considerato sottoruotato), seguito da triplo flip e doppio axel (anche questo atterrato male). In tutto ottiene 54.86 punti, che la collocano in decima posizione. 
Dopo di lei, Cynthia Phaneuf pattina un buon programma su musiche spagnole, ma purtroppo il triplo lutz della combinazione viene solo doppio e perciò la campionessa canadese viene fortemente penalizzata (nel corto infatti, nella combinazione, che è richiesta con un triplo) e con 52.62 punti si trova in tredicesima posizione, subito davanti alla connazionale Lacoste.
Invece Alena Leonova, che sfoggia una nuova pettinatura, incoraggiata dal pubblico di casa, parte molto carica e pattina alla perfezione il suo "Circus", con triplo toeloop-triplo toeloop, triplo flip e doppio axel conquistandosi con 59.75 punti il quinto posto e l'accesso alla finale nell'ultimo gruppo di merito.
Anche Carolina Kostner parte convinta col suo bellissimo flamenco, ma purtroppo la caduta sta in agguato sul triplo flip: ciononostante, e con la sorpresa della stessa gardenese che nel kiss&cry lo attendeva delusa, il punteggio è molto alto, 59.75. L'azzurra ha quindi lo stesso punteggio della Leonova, ma poichè le è inferiore nel punteggio tecnico, le va dietro in classifica, collocandosi al sesto posto (piazzamento che comunque le consentirà di pattinare nell'ultimo gruppo domani).
La seconda atleta russa, Ksenia Makarova, è pure galvanizzata dal pubblico di casa e pattina un grande short,  con triplo toeloop-triplo toeloop, triplo loop e doppio axel e finirà la gara in terza posizione con 61.62 punti.
Chiude questo gruppo Elene Gedevanishvili, che purtroppo scivola in classifica alla quindicesima posizione (per lei triplo lutz-doppio toeloop, triplo toeloop sottoruotato, doppio axel, in tutto 51.61 punti). Peccato, ma considerando che è da pochissimo passata sotto la guida di Morozov avrà probabilmente modo di rifarsi a breve.

L'ultimo gruppo è aperto da una straordinaria Miki Ando che, non solo ottiene il punteggio tecnico più alto della gara, 34.20 (grazie a triplo lutz-doppio loop, triplo loop, doppio axel), ma sulle musiche di "Mission" incanta anche dal punto di vista artistico (i suoi saranno i secondi components della gara, con 31.38) e ottiene il secondo posto complessivo con 65.58 punti.

L'elegantissima Alissa Czisny, con 61.47, si piazza in quarta posizione, con triplo lutz-doppio toeloop, triplo flip e doppio axel, ma soprattutto con le sue trottole che le valgono una standing ovation.
Seguono le performance invece più negative di Kiira Korpi, che cade sul triplo toeloop iniziale e manca la combinazione (finendo con 55.09 in nona posizione) e Rachael Flatt, che dopo il buon triplo flip-doppio toeloop, realizza solo doppio il lutz (è obbligatorio, come già detto, un triplo nello short) e si gioca così punti preziosi: per la statunitense 57.22 punti che valgono l'ottava posizione, ma anche la soddisfazione di aver fatto un netto salto in avanti nei components, soprattutto grazie a questo short sulle musiche di "East of Eden", cambiato a metà stagione che le permette di mostrare un nuovo aspetto del suo pattinaggio, più lirico e potente.

Ultime due a scendere in pista, le grandi rivali Asada e Kim. Prima è il turno di Mao, che purtroppo però sbaglia il triplo axel iniziale, che verrà degradato, bene sul triplo loop, ma anche il triplo flip della combinazione (col doppio loop) viene considerato sottoruotato (era atterrata, come nel caso dell'Axel, su due piedi).
L'assenza del triplo, come nel caso di Rachael, la penalizza moltissimo e Mao si trova perciò, con 58.66 punti, in settima posizione e scenderà in pista domani nel penultimo gruppo di merito.
Yu Na Kim invece non delude all'attesissimo debutto della sua Giselle (molto bello anche il costume, ideato dall'atleta insieme al suo coach Oppergard), e dopo un brutto step out sul triplo lutz iniziale, riesce a recuperare la combinazione sul successivo triplo flip (aggiungendo il doppio toeloop), dimostrando una grandissima prontezza, e presenta poi un buon programma che le permette di finire lo short al comando con 65.91 punti.

26 aprile 2011

Preliminary Round Ladies

Si sono concluse poco fa anche le qualificazioni femminili, che, purtroppo per l'Italia, hanno visto l'eliminazione di Roberta Rodeghiero.

Andando con ordine, la vittoria è andata alla francese Mae Berenice Meite, che ha aperto il suo programma con triplo loop-doppio toeloop, quindi ha realizzato triplo lutz, triplo flip (salvato), triplo loop, triplo lutz-doppio toeloop, triplo toeloop-doppio axel e l'ultimo doppio axel, buoni anche gli altri elementi tecnici che le assicurano la vittoria a questa voce con ben 56.88 punti, mentre i components si fermano a 42.00, per un totale di 98.88.
Seconda Joshi Helgesson, che raggiunge così la sorella Viktoria per lo short. Per lei il programma si apre con triplo lutz-doppio toeloop, triplo loop, triplo toeloop, caduta sul secondo triplo lutz, quindi il triplo toeloop, il triplo salchow ed i due axel in sequenza, per un totale di 91.70 punti (49.82 + 42.88).
Terza la spagnola Sonia Lafuente che realizza triplo flip, triplo loop, doppio axel, triplo toeloop-doppio toeloop, triplo loop-doppio toeloop, doppio axel-doppio toeloop, doppio toeloop per un totale di 91.17 (48.50 + 42.67).
Quarta la belga Ira Vannut, una delle sorprese degli scorsi Europei, che realizza triplo lutz-doppio toeloop, di nuovo triplo lutz, triplo flip (col filo sbagliato però), triplo loop-doppio loop, cade sul successivo doppio axel (sottoruotato), triplo salchow, doppio axel-doppio toeloop-doppio loop, per un totale di 90.29 (51.75 + 39.54).
Amelie Lacoste segue con 87.04 punti, 41.51 di tecnico (sequenza di due doppi axel, triplo loop-doppio loop, doppio lutz col filo sbagliato, triplo toeloop, triplo toeloop-doppio toeloop, triplo salchow sottoruotato, doppio loop) ma per l'elegante canadese arriva il miglior punteggio artistico della gara, 45.53.
L'altra giovane sorpresa degli Europei, la finlandese Juulia Turkkila, è sesta con 86.49 punti (45.02+42.47, paga anche una caduta sul triplo toeloop e un errore sul successivo doppio axel), quindi segue la danese Karina Johnson con 78.52 (41.92+36.90, penalizzata dal lutz uscito semplice), la slovena Dasa Grm con 77.42 (44.22+33.20, sottoruotato il primo triplo lutz e un'imprecisione anche sul triplo flip e uno degli axel uscito singolo), l'estone Elena Glebova con 76.13 (36.80+40.33, caduta sul triplo salchow, salva a fatica anche la combinazione triplo salchow-doppio toeloop ed il triplo toeloop, mentre il flip viene semplice), l'ucraina Irina Movchan con 75.96 (41.63+35.33, caduta sul doppio axel), l'austriaca Belinda Schönberger con 75.85 (40.83+35.02) e la svizzera Bettina Heim con 72.74 (36.33+37.41, degradati entrambi gli axel, uno con caduta, e il triplo loop).

Prima delle escluse è purtroppo, come anticipato, Roberta Rodeghiero, che inizia il suo programma con il triplo flip, a cui seguono triplo loop, la combinazione triplo toeloop-doppio toeloop (salvata a fatica), il doppio axel, il doppio salchow, toeloop semplice e triplo salchow. Purtroppo però c'è anche una caduta e il programma ottiene 37.03 di tecnico e 35.80 di artistico, per un totale di 71.83 punti.

Da notare anche l'esclusione, molto a sorpresa, di Min-Jeong Kwak, tredicesima alle Olimpiadi di Vancouver e ottava a febbraio ai Quattro Continenti. La sudcoreana, che aveva anche lei lasciato Orser insieme a Yu Na Kim la scorsa estate ed era tornata ad allenarsi in Corea, ha commesso oggi diversi errori sui salti, aprendo con un lutz semplice, così come il successivo flip (tra l'altro con filo sbagliato), quindi doppio axel-doppio toeloop, triplo lutz sottoruotato, doppio salchow degradato, doppio axel, doppio loop, per un tecnico di 30.14 punti. Il punteggio artistico è stato di 37.61 e il totale di 67.75 la lascia al quindicesimo posto delle qualificazioni.

Qui i risultati ufficiali.

5 marzo 2011

Mondiali Junior

Questa settimana si sono svolti a Gangneung, in Corea del Sud, i mondiali junior.
Nella danza i favoriti della vigilia, Ksenia Monko e Kirill Khaliavin, vincitori della finale GP sia l'anno scorso che quest'anno, hanno vinto il titolo (che l'hanno scorso li era sfuggito) con 144.16 punti, dieci in più dei connazionali Ekaterina Pushkash e Jonathan Guerreiro (134.64) che, nonostante il terzo posto nella free dance, sono riusciti a mantenere la seconda posizione generale.
Terzi gli americani Charlotte Lichtman e Dean Copely (133.36), quarti dopo una bella rimonta dal nono posto della short dance i francesi Tiffany Zahorski e Alexis Miart, autori del secondo libero (128.16).
Ventesimi gli italiani Sofia Sforza e Francesco Fioretti (89.36).

Anche nelle coppie il podio non ha riservato sorprese, con la riconferma di tutte e tre le coppie medagliate l'anno scorso. I grandi favoriti e campioni in carica, Wenjing Sui e Cong Han hanno riconfermato il titolo con 167.01 punti, davanti ai russi Ksenia Stolbova e Fedor Klimov (bronzo l'anno scorso), che nel libero hanno superato i giapponesi Narumi Takahashi e Mervin Tran (154,52), che scendono quindi di un gradino rispetto allo scorso anno. Da notare al quarto posto la coppia americana Ashley Cain e Joshya Reagan, autori di una bella rimonta dall'ottavo posto dello short, con 135.40 punti. Infine, buon decimo posto per Carolina Gillespie e Luca Demattè con 116.44 punti (nuovo personal best).

Gara molto più combattuta nel maschile, dove si sono visti diversi cambiamenti di classifica tra corto e lungo.
Il titolo è andato al canadese Andrei Rogozine (con 200.13 punti, nuovo PB), che però era arrivato terzo nello short e secondo nel libero. Il vincitore del libero, autore di una grande rimonta dal sesto short, il giapponese Keiji Tanaka, si è dovuto accontentare dell'argento con 196.98 punti. Certo, un ottimo risultato per questo atleta che finora avevamo potuto vedere solo in due junior GP e ai nazionali giapponesi si era classificato solo nono tra gli junior ed era partito dalle classificazioni (vincendole) in questi mondiali.
Terzo la giovane promessa svedese, Alexander Majorov, con 195.71 punti, che aveva da poco battuto i più esperti compagni di squadra Berntsson e Schultheiss ai Nordics.
Il vincitore dello short, Keegan Messing, è scivolato al quarto posto, dopo aver ottenuto solo il settimo libero; quinto l'altro americano Max Aaron, sesto il cinese Han Yan, settimo il terzo americano in gara Jason Brown, ed infine è scivolato all'ottavo posto il russo Artur Dmitriev. Il giovane figlio d'arte, dopo il secondo short ha ottenuto soltanto l'undicesimo libero, con 181.19 punti complessivi. Tra l'altro Artur aveva cambiato allenatore a gennaio, lasciando Mishin per andare a Mosca da Elena Buianova (cambio che aveva sorpreso molti appassionati e al quale sembra che anche il padre, due ori olimpici nelle coppie, fosse contrario).
Seguono il russo Gorshkov (rimontato dal quattordicesimo posto dello short), il giapponese Kihara (in rimonta dal dodicesimo posto) e il terzo russo Zhan Bush, stabile al decimo posto.
L'unico italiano in gara, il trentino Saverio Giacomelli, è arrivato ventiseiesimo, eliminato nelle qualificazioni con 95.76 punti (comunque il suo nuovo PB nel libero).

Meno sorprese nella gara femminile, dove le due giovanissime promesse russe al loro primo mondiale junior,  Adelina Sotnikova ed Elizaveta Tuktamisheva hanno ottenuto rispettivamente oro ed argento. Adelina ha vinto con 174.96 punti, mentre Elizaveta ha ottenuto 169.11 punti. Adelina, che nel corto aveva sottoruotato il triplo toeloop della combinazione di apertura (triplo lutz-triplo toeloop), nel libero ha eseguito perfettamente quest'elemento, sporcando invece l'uscita dal triplo flip. Al contrario, la connazionale ha eseguito benissimo la stessa combinazione nel corto, mentre nel libero il toeloop è uscito solo doppio; inoltre sempre nel libero anche nella combinazione con doppio salchow-doppio toeloop-doppio loop, il loop è stato sottoruotato.
Più serrata la lotta per il bronzo, che ha premiato la statunitense Agnes Zawadzki (argento l'anno scorso) risalita con 161.07 punti dal quinto posto dello short. Quarta l'altra americana, la giovane Christina Gao che era terza dopo lo short. Nel libero però ha ottenuto solo il sesto risultato (per lei problemi sul triplo flip, sul triplo lutz col filo sbagliato, e sul doppio axel sottoruotato) e con 155.27 punti ha perso una posizione in classifica generale.
Al quinto posto troviamo invece la giapponese Risa Shoji (151.27), anche lei classe 1996 e alla prima stagione junior, risalita grazie al libero dal settimo posto dello short.
Sesta la sorprendente americana Courtney Hicks (150.92), che dopo aver ottenuto il decimo short ha pattinato un ottimo libero, il quarto. Campionessa nazionale junior, l'allieva di John Nicks era alla sua prima gara internazionale ed ha provato sia nel corto che nel libero la combinazione triplo flip-triplo toeloop (in entrambi i casi però il toeloop è stato degradato), seguita da altri ottimi salti, tra cui la combinazione triplo lutz-doppio toeloop-doppio loop, col loop però degradato (e il triplo lutz era partito dal filo sbagliato).
Da notare, per inciso, che nel corto ben dieci ragazze hanno provato la combinazione triplo-triplo, mentre nel libero soltanto Adelina Sotnikova (riuscendoci) e Courtney Hicks l'hanno proposta.
Settima Polina Shepelen, che dopo il quarto corto, nel libero è caduta sul triplo lutz ed ha commesso gravi errori anche sul triplo salchow e sul triplo loop.
Ottava la giapponese Miyabi Oba, nona la cinese Zijun Li, al decimo posto troviamo la belga Ira Vannut, apparsa sottotono rispetto agli scorsi europei (e infatti ottiene circa 20 punti in meno), ma che comunque migliora moltissimo il risultato dell'anno scorso (quando era arrivata ventiduesima). Per lei problemi soprattutto nel corto, solo il diciottesimo (con problemi nella combinazione, ed il successivo triplo loop uscito solo semplice), mentre si è riscattata col nono libero. Undicesima la francese Yretha Silete, dodicesima la giapponese Yuki Nishino, mentre al tredicesimo posto si trova l'azzurra Alice Garlisi con 119.61 punti (nuovo PB, quattordicesima sia nello short che nel libero). Nel corto problemi sull'axel, uscito solo semplice, mentre nel libero c'è stata la caduta sulla sequenza di passi finale.
Seguono la svizzera Romy Buhler (119.22, sedicesima nello short e dodicesima nel libero), l'estone Gerli Linnamae (117.87, dodicesima nello short, ma sedicesima nel libero) e la finlandese Juulia Turkkila (115.78, ventunesima nello short e tredicesima nel libero): anche queste atlete hanno quindi avuto una gara sotto le aspettative, ma Romy Buhler e Gerli Linnamae avranno la possibilità di rifarsi ai mondiali tra due settimane (mentre la partecipazione della Turkkila dipende dal rientro o meno di Laura Lepisto alle gare).

Qui i risultati ufficiali.

A tra poco i video!!!

5 dicembre 2010

NRW Trophy Dortmund: FS femminile senior

Si è da poco conclusa la prova femminile dell'NRW Trophy, che ha visto diversi cambiamenti nella classifica.
Al primo posto si è comunque confermata la giapponese Shoko Ishikawa, prima dopo lo Short che ha ottenuto oggi il secondo libero: per lei 146,59 punti totali.
La svedese Linnea Mellgren che si trovava al secondo posto dopo lo short, ha avuto problemi in entrambi i tripli flip ed il salchow è uscito solo semplice ottenendo il sesto libero (84,39) e scivolando al quarto posto in classifica generale. Ne hanno approfittato la tedesca Sarah Hecken, argento, e la francese Yretha Silete, autrice di una notevole rimonta che l'ha portata sul terzo gradino del podio.
La francese infatti ha ottenuto il primo libero (92,67 punti), ma complice il risultato dello short (solo undicesima ieri) si è dovuta “accontentare” del terzo gradino del podio (con 135,36 punti). Per lei comunque un programma molto buono dal punto di vista tecnico, con ben sei tripli eseguiti: triplo lutz, triplo loop (in combinazione col doppio toeloop), triplo salchow (di nuovo in combinazione col doppio toeloop), triplo flip, triplo toeloop in sequenza col doppio axel, di nuovo triplo toeloop ed infine il doppio axel: addirittura, 48.55 di TES, benchè l'ultima trottola non sia stata conteggiata.
Al secondo posto si è invece piazzata Sarah Hecken, grazie al risultato combinato del quarto short e del terzo libero: la tedesca ha tentato la combinazione triplo toeloop – triplo toeloop in apertura (sottoruotato il secondo salto), ed ha poi realizzato un buon programma chiudendo con 142,18 punti la sua gara.
Quinta la francese Candice Didier, che grazie al quarto libero è riuscita a scavalcare in classifica l'italiana Alice Garlisi. L'azzurra ha iniziato con una buona combinazione triplo toeloop – doppio toeloop – doppio loop, ma ha poi avuto difficoltà sul doppio axel, sottoruotato, e sul triplo salchow, sottoruotato e dove purtroppo è caduta: chiude la gara al sesto posto con 132,69 punti.
Dietro di lei l'estone Elena Glebova, che col nono libero scivola appunto al settimo posto generale (era terza dopo lo short), seguita da Amelia Schwienbacher (126,69 punti), che cade sul triplo toeloop e incontra qualche difficoltà sugli axel.
La terza italiana in gara, Roberta Rodeghiero rimonta una posizione nel libero e conclude la gara al sedicesimo posto, con 113,44 punti.

4 dicembre 2010

Finali Grand Prix 2010

Finale Grand Prix 2010: Danza

Assenti i campioni olimpici Virtue/Moir, ci hanno pensato i loro compagni di allenamento Davis/White e i fratelli Shibutani, primi sostituti, a difendere la scuola Shpilband&Zoueva.
Davis/White sono i favoriti per questa finale, ma finora il loro predominio non è stato poi così netto e altre coppie sono pronte ad approfittare della minima sbavatura.
I francesi Péchalat/Bourzat hanno convinto in entrambe le loro prove e la danza libera sulle note di Charlie Chaplin ha riscosso notevole successo. Anche i canadesi Crone/Poirier presentano due programmi notevoli, di cui soprattutto la danza libera ha una coreografia particolarmente difficile ed affascinante (non a caso curata da Christopher Dean).
La coppia russa Bobrova/ Soloviev ha riportato in auge la “scuola russa” di danza ottenendo ottimi risultati, mentre molto promettenti sono apparsi anche Weaver/Poje, seconda coppia del Canada. Ultimi qualificati gli ungheresi Hoffmann/Zavozin, che sono riusciti ad ottenere la loro prima medaglia in un GP e sono arrivati, un po' a sorpresa, a questa finale.

Riassumendo, Davis/White appaiono favoriti per il titolo, ma non bisogna sottovalutare francesi, canadesi e russi: in generale in questa finale vedremo soprattutto programmi molto interessanti e diversi tra loro, per cui la sfida sarà senz'altro affascinante.

Come si sono qualificati:
1 Meryl DAVIS / Charlie WHITE : 15 (NHK) + 15 (Skate America)
2 Nathalie PECHALAT / Fabian BOURZAT : 15 (Cup of China) + 15 (Trophée Bompard)
3 Vanessa CRONE / Paul POIRIER : 15 (Skate Canada) + 13 (Skate America)
4 Ekaterina BOBROVA / Dmitri SOLOVIEV : 13 (Cup of China) + 15 (Cup of Russia)
5 Kaitlyn WEAVER / Andrew POJE : 13 (NHK) + 9 (Skate America)
6 Nora HOFFMANN / Maxim ZAVOZIN : 9 (Cup of China) + 13 (Cup of Russia)
Sostituti:
7 Maia SHIBUTANI / Alex SHIBUTANI
8 Madison CHOCK / Greg ZUERLEIN
9 Ekaterina RIAZANOVA / Ilia TKACHENKO



Personal Best (tra parentesi l'anno in cui è stato realizzato) Seasonal Best nel GP
1 Meryl DAVIS / Charlie WHITE 165,21 (2010) 165,21 (NHK)
2 Nathalie PECHALAT / Fabian BOURZAT 161,82 (2010) 161,82 (Bompard)
3 Vanessa CRONE / Paul POIRIER 154,42 (2010) 154,42 (SC)
4 Ekaterina BOBROVA / Dmitri SOLOVIEV 154,33 (2010) 154,33 (Russia)
5 Kaitlyn WEAVER / Andrew POJE 142,34 (2010) 142,34 (SA)
6 Nora HOFFMANN / Maxim ZAVOZIN 142,09 (2010) 142,09 (Russia)

Finale Grand Prix 2010: Uomini

Il Giappone ha ottenuto tre posti sia tra gli uomini che, come vedremo, tra le donne. Takahashi, atteso protagonista dopo le fantastiche prestazioni dell'anno scorso, che l'hanno visto salire sul podio olimpico e conquistare il titolo mondiale, non è in realtà ancora sembrato in perfetta forma fisica. Ciononostante ha vinto il GP d'esordio in Giappone e ha ottenuto un secondo posto a Skate Canada, mostrando due programmi ricchi di contenuto tecnico ed artistico.
Quasi a sorpresa però è Kozuka quello che ha ottenuto i punteggi più alti nelle due tappe di GP a cui ha partecipato, vincendole entrambe. Punteggi altissimi, seppur molto contestati, ha ottenuto anche Patrick Chan: pattinatore con grandi capacità artistiche, che ha proprio quest'anno arricchito col quadruplo il suo bagaglio tecnico. Certo, nelle gare fin qui disputate la grande attenzione posta proprio nel quadruplo iniziale, ha portato ad una serie di errori piuttosto gravi negli elementi di salto successivi.
Un ritorno nella finale di GP è quello di Tomas Verner, che dopo una stagione molto deludente (anche a causa di guai fisici), ha cambiato tutto trasferendosi in Canada, cambiando tecnico e ambiente. Scelta che ha, fin dall'inizio della stagione, portato ottimi risultati.
Nobunari Oda non ha invece finora riscosso il grande successo dell'anno scorso (quando il programma su Charlie Chaplin aveva fin da subito colpito pubblico e giudici) e dovrà cercare di riprendere velocemente lo smalto, soprattutto vista la grande concorrenza in Giappone quest'anno. Infine, Florent Amodio si è qualificato alla finale, estromettendo grazie al risultato del Bompard, i tre americani: vedremo così due bei programmi su medley di Michael Jackson (oltre ad Amodio, anche il libero di Verner).

Grandi favoriti sono Takahashi e Chan, seguiti dagli altri due atleti giapponesi e, infine, dai due europei. Come in tutte le gare, ovviamente, dobbiamo però aspettare di vederli in pista ;-)

Come si sono qualificati:
1 Takahiko KOZUKA : 15 (Cup of China) + 15 (Trophée Bompard)
2 Daisuke TAKAHASHI : 15 (NHK) + 15 (Skate America)
3 Patrick CHAN : 15 (Skate Canada) + 13 (Cup of Russia)
4 Tomas VERNER : 11 (Cup of China) + 15 (Cup of Russia)
5 Nobunari ODA : 13 (Skate Canada) + 13 (Skate America)
6 Florent AMODIO : 11 (NHK) + 13 (Trophée Bompard)
Sostituti:
7 Jeremy ABBOTT
8 Brandon MROZ
9 Adam RIPPON



Personal Best (tra parentesi l'anno in cui è stato realizzato) Seasonal Best nel GP
1 Takahiko KOZUKA 248,07 (2010) 248,07 (Bompard)
2 Daisuke TAKAHASHI 264,41 (2008) 234,79 (NHK)
3 Patrick CHAN 249,19 (2009) 239,52 (SC)
4 Tomas VERNER 232,67 (2008) 230,31 (Russia)
5 Nobunari ODA 244,56 (2006) 236,52 (SC)
6 Florent AMODIO 229,38 (2010) 229,38 (Bompard)

Finale Grand Prix 2010: Donne

Il campo femminile presenta molte sorprese e tutte le ragazze sembrano avere le stesse chances di salire sul podio. Si potrebbe dire che da un lato si presenteranno atlete dotate di una grande sicurezza tecnica, come la Ando e la Flatt, che difficilmente sbagliano un salto, ma però sono poi solite perdere punti nella parte artistica; dall'altra parte ci sono atlete come la Czisny e la Kostner, che hanno sicuramente una grazia ed un'eleganza maggiori, ma tendono purtroppo ad essere più incostanti nell'aspetto tecnico.
La grande esperienza e sicurezza tecnica fanno di Miki Ando (vincitrice di entrambe le sue prove di GP) la maggiore favorita. Due bei ritorni ai vertici sono quelli di Alissa Czisny e Carolina Kostner, due atlete che in questa prima parte di stagione si sono prese delle belle rivincite e hanno dimostrato di aver messo da parte l'anno olimpico, per entrambe molto difficile. L'americana che non era riuscita a riconfermare il suo titolo nazionale perdendo anche la qualificazione per Vancouver, è ritornata alla ribalta vincendo Skate Canada e ottenendo un terzo posto in Francia.
Un altro bel ritorno è quello di Carolina Kostner, che all'esordio in Giappone è sembrata aver messo da parte gli incubi delle ultime due stagioni. Dal punto di vista tecnico purtroppo l'azzurra parte svantaggiata per questa finale, poiché un infortunio al ginocchio le impedisce di eseguire Flip e Lutz. Bisogna però dire che Carolina ha dalla sua una grandissima capacità artistica e elementi che, al di là dei salti, valgono moltissimo: basti ricordare che nella tappa giapponese del GP, le è stato riconosciuto per la terza volta in carriera un livello 4 alla sequenza di passi, livello che pochissime ragazze sono mai riuscite a raggiungere.

La giovane Murakami, quindicenne, ha ben impressionato vincendo il bronzo all'esordio tra i senior nella tappa casalinga del GP (dietro a Carolina Kostner e Rachel Flatt), a Skate America invece è salita sul gradino più alto del podio approfittando di alcuni errori delle avversarie (praticamente il podio inverso rispetto all'NHK: a Portland abbiamo avuto Murakami, Flatt e Kostner). Akiko Suzuki, altra pattinatrice con una grande grinta, è riuscita a conquistarsi l'accesso alla finale e sarà sicuramente motivata a piazzarsi davanti alla più giovane connazionale. Ricordiamo infatti che il Giappone, come nel campo maschile, anche in quello femminile vedrà una lotta serrattissima ai nazionali: tre sono i posti disponibili, di cui Mao Asada nonostante le dèbacles di inizio stagione (legate anche al cambio tecnico e al fatto che sta ancora sistemando tutti i suoi salti) riuscirà quasi sicuramente ad ottenerne uno. Miki Ando si assicurerà probabilmente il secondo, e così Murakami, Suzuki e Suguri si troveranno a lottare per l'ultimo posto disponibile.
Infine, come abbiamo detto, Rachel Flatt difficilmente sbaglia un elemento tecnico, ma ciononostante non sempre riesce ad ottenere un buon punteggio artistico.

Come già anticipato, questa gara sarà sicuramente molto avvincente e molto dipenderà da quanto le ragazze riusciranno a portare a termine, tenendo conto della tensione e degli infortuni (oltre alla Kostner, anche la Flatt ha dei problemi alla gamba destra, mentre la Ando dovrebbe essersi ripresa dalla botta alla schiena riportata durante uno scontro in allenamento prima della Cup of Russia).

Come si sono qualificate:
1 Miki ANDO : 15 (Cup of China) + 15 (Cup of Russia)
2 Alissa CZISNY : 15 (Skate Canada) + 11 (Trophée Bompard)
3 Carolina KOSTNER : 15 (NHK) + 11 (Skate America)
4 Kanako MURAKAMI : 11 (NHK) + 15 (Skate America)
5 Akiko SUZUKI : 13 (Cup of China) + 13 (Cup of Russia)
6 Rachael FLATT : 13 (NHK) + 13 (Skate America)
Sostitute:
7 Kiira KORPI
8 Mirai NAGASU
9 Ashley WAGNER



Personal Best (tra parentesi l'anno in cui è stato realizzato) Seasonal Best nel GP
1 Miki ANDO 195,09 (2007) 174,47 (Russia)
2 Alissa CZISNY 172,37 (2010) 172,37 (SC)
3 Carolina KOSTNER 184,68 (2008) 164,61 (NHK)
4 Kanako MURAKAMI 164,93 (2010) 164,93 (SA)
5 Akiko SUZUKI 181,44 (2010) 172,74 (Russia)
6 Rachael FLATT 182,49 (2010) 162,86 (SA)

Finale Grand Prix 2010: Coppie

Nella gara delle coppie possiamo nettamente distinguere le due coppie favorite, Savchenko/Szolkowy e Pang/Tong, dagli altri team. I cinesi, campioni mondiali in carica ed autori di programmi esaltanti la scorsa stagione (come il libero olimpico, che gli ha regalato la medaglia d'argento), hanno vinto facilmente le loro prove di GP, ma non sono apparsi ancora al top della forma. I tedeschi sono invece apparsi motivatissimi a riscattare la stagione olimpica, in cui hanno avuto numerosi problemi perdendo il titolo europeo e mondiale e arrivando “solo” terzi a Vancouver, e i nuovi programmi hanno convinto giudici e fans. La sfortuna che gli ha accompagnati nella scorsa stagione non sembra però averli ancora abbandonati del tutto: com'è stato segnalato l'altro giorno da ArtOnIce il ritorno dal Bompard è stato tutt'altro che facile e le valigie dei due atleti con pattini e costumi sono ancora disperse in qualche deposito aereoportuale: se non verranno trovate entro martedì il duo sarà costretto al ritiro dalla finale.
Come abbiamo detto, vedremo poi altre quattro coppie nelle quali si nascondono forse i favoriti del prossimo quadriennio. Le due coppie russe si erano già fatte notare negli anni scorsi: soprattutto Bazarova/Larionov (dopo una squalifica di lui causa doping) avevano ben fatto ad Europei, Olimpiadi e Mondiali, conquistandosi già diversi fan.
La coppia canadese che ha ottenuto la possibilità di partecipare al GP all'ultimo, dopo il ritiro di Dubè/Davison a causa del brutto infortunio di lui, è salita sul secondo gradino del podio sia nella tappa casalinga che nel Bompard conquistandosi così l'accesso alla finale.
Molta attenzione hanno richiamato anche i giovanissimi cinesi Sui/Han: campioni mondiali junior in carica, hanno iniziato questa stagione gareggiando in entrambi i circuiti e, dopo essersi qualificati facilmente per la finale juniores, hanno ottenuto anche la qualificazione tra i seniores. Non potendo disputarle entrambe, hanno scelto di partecipare a quella senior.

Come si sono qualificati:
1 Aliona SAVCHENKO / Robin SZOLKOWY : 15 (Skate America) + 15 (Trophée Bompard)
2 Qing PANG / Jian TONG : 15 (NHK) + 15 (Cup of China)
3 Vera BAZAROVA / Yuri LARIONOV : 13 (NHK) + 13 (Trophée Bompard)
4 Kirsten MOORE-TOWERS / Dylan MOSCOVITCH : 13 (Skate Canada) + 13 (Skate America)
5 Lubov ILIUSHECHKINA / Nodari MAISURADZE : 15 (Skate Canada) + 9 (Cup of China)
6 Wenjing SUI / Cong HAN : 13 (Cup of China) + 11 (Skate America)
Sostituti:
7 Narumi TAKAHASHI / Mervin TRAN :
8 Caitlin YANKOWSKAS / John COUGHLIN :
9 Paige LAWRENCE / Rudi SWIEGERS :


Personal Best (tra parentesi l'anno in cui è stato realizzato) Seasonal Best nel GP
1 Aliona SAVCHENKO / Robin SZOLKOWY 211,72 (2010) 197,88 (Bompard)
2 Qing PANG / Jian TONG 213,31 (2010) 189,37 (NHK)
3 Vera BAZAROVA / Yuri LARIONOV 183,00 (2010) 183,00 (Bompard)
4 Kirsten MOORE-TOWERS / Dylan MOSCOVITCH 175,48 (2010) 175,48 (SA)
5 Lubov ILIUSHECHKINA / Nodari MAISURADZE 171,40 (2010) 171,40 (SC)
6 Wenjing SUI / Cong HAN 171,47 (2010) 171,47 (China)