Si è appena concluso il programma libero maschile e, dopo aver detto che il risultato del corto lasciava prevedere un libero poco emozionante, siamo costretti a ricrederci.
Ma cerchiamo di andare con ordine.
Il primo a scendere sul ghiaccio, è stato proprio Paolo Bacchini, che ha pattinato un ottimo libero, aperto con un perfetto triplo axel e seguito da triplo lutz-doppio toeloop, triplo loop, triplo salchow-triplo toeloop, triplo flip-doppio toeloop, dopppio axel, triplo salchow e di nuovo doppio axel, inoltre buoni anche i livelli delle trottole (un 4 e due 3). Paolo ottiene 124.17 punti, nuovo personal best, con 64.87 di punti per il tecnico e 59.30 per l'artistico, che costituiscono il ventesimo punteggio del libero e gli permettono di risalire in ventunesima posizione totale.
Nel primo gruppo, dopo Paolo Bacchini, pattinano anche il cinese Nan Song (solo doppio il progettato quadruplo toeloop e quindi una caduta sul triplo axel ed il filo sbagliato sul flip) e il monegasco Kim Lucine (caduto sul triplo axel iniziale e col secondo flip uscito doppio) che terminano la gara rispettivamente in ventiduesima (con 176.09 punti totali, di cui 112.31 nel libero) e ventitreesima (con 171.93 punti totali, di cui 113.12 nel libero) posizione. Ci sono poi i due canadesi Kevin Reynolds e Joey Russel. Kevin che aveva iniziato la stagione proponendo nel Grand Prix ben due quadrupli in uno short, inizia anche il libero coi due quadrupli, ma sia sul salchow che sul toeloop cade (ed i salti sono sottoruotati). Inoltre cade anche sul successivo triplo axel (questo poi degradato), ma dopo questo brutto inizio di programma, si riprende nella seconda parte, che porta a termine piuttosto bene: comunque i 122.87 punti nel libero, 187.23 totali che valgono la ventesima posizione non gli permettono di difendere l'ottimo piazzamento dello scorso anno (quando arrivò undicesimo). Anche Joey Russel non può essere soddisfatto del suo libero, in cui cade due volte (sul triplo lutz, poi degradato, e sul doppio flip), manca il triplo axel e commette altre imprecisioni, ottenendo 107.04 punti, per un totale di 168.73 punti, e scivola in ventiquattresima posizione.
Il migliore di questo gruppo è il giovane belga Jorik Hendrickx che, pur senza triplo axel, realizza molto bene tutti i suoi elementi (tranne il filo del flip),ottiene 127.50 punti nel libero, 188.24 totali, e la diciannovesima posizione complessiva.
Il gruppo successivo è aperto da uno straordinario Javier Fernandez, che apre l'ormai collaudatissimo "Pirati dei Caraibi" con due quadrupli: toeloop e salchow, entrambi eseguiti molto bene, seguiti poi da due tripli axel (di cui il secondo in combinazione col triplo toeloop). Javier però cade anche nella sequenza triplo lutz e doppio axel, ma ottiene comunque il decimo libero (149.10 punti, 84.32+65.78, forse un po' sottopagato nei components), che gli permette di risalire proprio alla decima posizione finale (218.26) e permettere quindi alla Spagna di avere due uomini l'anno prossimo ai mondiali.
Dopo Fernandez, pattinano il belga Kevin van der Perren (che realizza il primo quadruplo toeloop, ma manca il secondo in combinazione, facendo doppio-doppio toeloop, 128.76, complessivo sarà quindi di 197.10, diciasettesima posizione finale), l'ucraino Anton Kovalevski (136.48, complessivo sarà quindi di 201.64, sedicesima posizione finale) e il tedesco Peter Liebers (137.86, complessivo sarà quindi di 205.59, quindicesima posizione finale). E quindi il turno dell'americano Ross Miner, che pattina un grande libero, preciso, con due tripli axel (di cui il primo in combinazione), ed ottiene 147.53 punti, per un complessivo di 217.93 punti che gli permettono di risalire in undicesima posizione finale (ottimo debutto mondiale il suo quindi).
Chiude questo gruppo Samuel Contesti, che purtroppo manca il triplo axel iniziale (doppio), prosegue con un buon triplo flip e col triplo lutz, quindi viene la combinazione triplo axel-doppio toeloop-doppio toeloop, il triplo loop, doppio axel-doppio toeloop, triplo salchow-doppio toeloop, ma quindi aggiunge l'ultima combinazione triplo toeloop-doppio loop, che il regolamento vieta: infatti ci possono essere solo tre combinazioni nel libero e quest'ultima è la quarta combinazione per Samuel. L'elemento viene quindi ritenuto invalido e non viene conteggiato, e l'azzurro perde quindi punti preziosi. Il suo libero ottiene 131.81 punti, per un totale di 196.40 che non gli permettono di risalire dalla diciottesima posizione dello short.
Il penultimo gruppo si apre con un grande Brian Joubert, che realizza un bel primo quadruplo toeloop, mentre il secondo esce solo triplo e prosegue poi molto bene, inoltre la musica, la nona sinfonia di Beethoven si adatta al suo stile e riesce a coinvolgere il pubblico. Brian otterrà il quarto libero con 156.38 punti, 227.67 punti complessivi che gli permettono di risalire una posizione: alla fine della gara sarà ottavo.
Dopo di lui, un altro veterano, Tomas Verner, che però non è in giornata: cade sul quadruplo toeloop iniziale (degradato), in difficoltà anche sul secondo axel, solo doppio, e alcune imprecisioni, per cui Tomas ottiene 140.93 punti, 216.87 totali, e scivola in dodicesima posizione finale. Il secondo esordiente americano, Richard Dornbush pattina invece molto bene (unico errore il salchow, uscito doppio) e ottiene l'ottavo libero con 151.88 punti, 222.42 finali e la rimonta fino alla nona posizione complessiva (dall'undicesima dello short).
Molto bene anche Michal Brezina, rivale di Verner in Repubblica Ceca, che dopo aver saltato la prima parte della stagione per un infortunio, ha deciso di mantenere lo stesso libero dell'anno scorso. Michal inizia il suo programma in modo straordinario con pochi passi che lo portano al triplo axel, a cui seguono gli altissimi quadrupli, prima il toeloop e poi il salchow, quindi la combinazione triplo axel-doppio toeloop, poi triplo flip-triplo toeloop, il doppio axel. Purtroppo nella seconda metà del programma Michal paga la stanchezza e cade sia sul triplo lutz che sul triplo flip. Il suo programma viene comunque apprezzato molto anche dai giudici (alti anche i components) ed ottiene 156.11 punti (quinto libero), per un totale di 233.61 punti che lo porterà ai piedi del podio, in quarta posizione.
Chiudono il penultimo gruppo le due performance, più negative, di Ryan Bradley e Denis Ten. Il campione nazionale statunitense riesce nei due quadrupli (ma al secondo, dove deve esserci la combinazione, riesce ad aggiungere solo un toeloop semplice, tra l'altro sottoruotato), ma la sua performance manca forse d'incisività ed ottiene 142.26 punti, 212.71 totali, per la tredicesima posizione; il giovane kazako, allenato da Frank Carroll, invece cade in entrambi i suoi tripli axel e purtroppo l'ottima sequenza di passi non basta e Denis con 138.99 punti nel libero, 209.99 complessivi, scivola in quattordicesima posizione (era decimo).
Eccoci quindi all'ultimo gruppo, dove è veramente successo di tutto.
Primo a pattinare è il favorito e leader dello short Patrick Chan: un libero magnifico, sulle note del Fantasma dell'Opera, che si apre coi due quadrupli toeloop (il secondo in combinazione col triplo toeloop), seguono altri sei tripli, con un'unica incertezza all'uscita del primo triplo axel, ma questo programma esalta la fluidità del pattinaggio di Chan e lo consacra, meritatamente, campione del mondo. Punteggio altissimo, nuovo record, nel libero: ben 187.96 punti per un totale ancora più eccezionale di 280.98 punti.
Dopo di lui è il turno di Nobunari Oda, secondo dopo lo short, ma il giapponese butta all'aria la medaglia con un errore banalissimo: nella combinazione iniziale non viene il quadruplo e Nobunari realizzza due tripli toeloop. A questo punto però non potrebbe più mettere un triplo toeloop in combinazione, e invece il nipponico prosegue con triplo axel-triplo toeloop e si vede perciò invalidare questa combinazione. Eppure Nobunari ha già commesso più volte quest'anno quest'errore e i suoi stessi tecnici a vederglielo rifare scuotono la testa. Peccato perchè il programma era veramente molto bello e pattinato benissimo, quindi dispiace veder Oda scivolare in classifica solo per questo problema "matematico": ottiene solo 150.69 punti, per un totale di 232.50 punti che lo fanno scivolare in sesta posizione (con questo errore ha gettato al vento quella quindicina di punti che lo avrebbero tenuto sul podio).
Artur Gachinski quindi esegue elementi tecnici molto buoni (quadruplo toeloop, triplo axel-doppio toeloop-doppio loop, triplo axel, triplo lutz-triplo toeloop, triplo loop, triplo lutz, triplo flip, però col filo sbagliato, due doppi axel) e nonostante dal punto di vista artistico sia ancora acerbo e la coreografia non lo aiuti molto, dimostra comunque un grande controllo del proprio programma e un buon carisma, ottiene il terzo punteggio nel libero, 163.52, con il terzo punteggio tecnico (85.66) ed il quinto nell'artistico (77.86). Nel complessivo ottiene 241.86 punti e sale sul podio, eguagliando l'esordio mondiale di Plushenko (che fu bronzo all'esordio nel 1998), di cui è l'erede più che dichiarato (si parla di lui da anni).
Daisuke Takahashi entra in pista pronto a difendere il titolo mondiale ottenuto l'anno scorso e va per il quadruplo. Ma proprio nella puntata del salto la lama si stacca dal tallone del pattino e dopo essersi salvato nel salto, comunque singolo e con step out (per fortuna non sembra essersi fatto male alla caviglia), Daisuke si ferma e si rivolge ai giudici per chiedere l'interruzione. In qualche modo il team giapponese riesce, nei due minuti di sospensione, a stringerli la vite del pattino, e Daisuke riparte alla grande infilando subito triplo flip-triplo toeloop e triplo loop-doppio loop-doppio toeloop, pattina un programma stupendo, esaltando le sue capacità artistiche nelle transitions e nelle sequenze di passi, ma bisogna anche annotare la caduta sul triplo salchow. Per lui saranno 152.72 punti, nel complessivo 232.97 punti che lo fanno scivolare in quinta posizione.
Subito dopo deve pattinare Takahiko Kozuka, che si ritrova sulle spalle tutte le aspettative del Giappone, dopo che entrambi i compagni sono scivolati via dal podio. E Takahiko è stato all'altezza e ha pattinato un libero stupendo (180.79). Il punteggio tecnico è il migliore della gara, superiore a quello di Chan, con il quadruplo toeloop, otto tripli (di cui due axel), l'artistico è il secondo e Takahiko ottiene l'argento con 258.41 punti.
Chiude questo gruppo pieno di sorprese il campione europeo Florent Amodio, che prova a fare il ribelle aggiungendo al suo programma di Michael Jackson la parte cantata (vietata in gara), ma i giudici non lo sanzionano per questo. Florent pattina un libero discreto, con diverse imprecisioni sui salti e nei livelli degli altri elementi, scatenandosi in puro stile "disco on ice". Ottiene 152.04 punti, 229.68 totali, scivolando in settima posizione (dalla quinta dello short).
Si conclude in questo modo una gara che ha visto il trionfo (annunciato) di Chan, ma anche un ultimo gruppo che potrebbe venir ricordato come uno dei più "folli" (benevolmente parlando) degli ultimi anni.
Qui i risultati ufficiali.
Settembre 2011
Ciao a tutti e benvenuti su questo blog!
D'ora in avanti, il blog cambierà leggermente contenuti: non posterò più notizie varie (del resto avrete notato che è un po' che mancano aggiornamenti), ma mi limiterò a foto di alcuni eventi e commenti vari.
A presto!
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28 aprile 2011
27 aprile 2011
Mondiali 2011: short maschile
Il programma corto maschile ha visto un grandissimo Patrick Chan prendere la leadership con il nuovo record mondiale: 93.02 punti. Dietro di lui, i giapponesi Oda e Takahashi, mentre per l'Italia Paolo Bacchini riesce a qualificarsi per il programma libero (è ventitresimo), mentre Samuel Contesti si trova in diciottesima posizione.
Ma andando con ordine, il protagonista della gara è Patrick Chan, che non solo conferma i pronostici della vigilia, ma si impone con ben 12 punti di distacco sul secondo atleta.
Patrick apre con un'ottima combinazione quadruplo toeloop-triplo toeloop, seguita dal triplo axel e dal triplo flip. I salti, come tutti gli altri elementi del suo programma, ottengono dei GOE positivi (Patrick si porta a casa dieci punti solo grazie a questi), anche i components sono i migliori della gara e quindi davanti a Plushenko (seduto tra il pubblico con la moglie) Chan batte il precedente record mondiale (stabilito da Evgeni agli Europei 2010) e ottiene 93.02 punti.
Secondo Nobunari Oda, l'ultimo a scendere in pista, che si salva sul quadruplo d'apertura, realizza poi un buon triplo axel e la combinazione triplo lutz-triplo toeloop, ma commette anche un'imprecisione nei passi e prende livello 2 in una trottola. Per lui comunque 81.81 punti, che lo piazzano al secondo posto complessivo e la soddisfazione di poter definitivamente archiviare lo scorso mondiale (dove sbagliò il corto e venne eliminato).
Terzo l'altro favorito della vigilia, Daisuke Takahashi, che non presenta il quadruplo. Daisuke si scatena e pattina un bellissimo mambo, con triplo flip (filo sbagliato)-triplo toeloop, triplo axel e triplo lutz, e tutte le trottole (solo) di livello 3: in tutto, ottiene 80.25 (solo l'ottavo punteggio tecnico, ma il secondo nell'artistico).
Quarto un grande Artur Gachinski, che dopo anni di attesa (sentiamo parlare di lui da un bel po'...almeno dal 2003), fa finalmente il suo esordio ai mondiali sul ghiaccio di casa. Artur però non sembra risentire dell'emozione e inizia con un'ottimo quadruplo toeloop-triplo toeloop, seguita dal triplo axel e dal triplo loop (sul cui atterraggio ha un po' di difficoltà, ma si salva alla grande). Buone anche le trottole (un livello 4, un 3 e l'ultima solo 2) e i passi (liv. 3), Artur conclude il suo programma con il terzo punteggio tecnico di giornata, per un totale di 78.34 e la soddisfazione di essere il primo europeo.
Il campione europeo Florent Amodio è infatti subito dietro, con 77.64 punti: per lui triplo axel, triplo lutz-triplo toeloop, triplo flip col filo sbagliato ed inoltre la sequenza di passi viene considerata solo di livello 2.
Seguono Takahiko Kozuka (che si salva sull'axel, 77.62 per lui), Michal Brezina (77.50) e Tomas Verner (che cade sul quadruplo iniziale, per lui 75.94), Brian Joubert (71.29, Brian manca completamente la combinazione dopo l'errore sul quadruplo toeloop iniziale).
Quindi il kazako Denis Ten, ed i tre americani, nell'ordine Dornbush, Bradley (che presenta quadruplo toeloop-doppio toeloop) e Miner, e quindi in quattordicesima posizione Javier Fernandez.
Per gli azzurri, l'axel oggi è un salto maledetto, infatti come anticipato, diciottesimo Samuel Contesti, che purtroppo apre completamente l'axel (solo singolo quindi), mentre Paolo Bacchini, all'esordio mondiale, è ventitresimo (per lui caduta sul triplo axel).
Esclusi, a sorpresa, entrambi gli atleti svedesi.
Adrian Schultheiss, nono l'anno scorso, è quest'anno il primo degli esclusi. Purtroppo, dopo aver sbagliato il triplo axel, Adrian cade sia sul triplo lutz, sia sulla sequenza di passi, perde livelli in alcuni elementi e si ritrova così in venticinquesima posizione. Alexander Majorov, bronzo ai mondiali junior, sbaglia il triplo axel (sottoruotato), ma soprattutto sbaglia la combinazione che esce solo con lutz semplice-toeloop semplice e va quindi in ventottesima posizione.
Qui i risultati ufficiali.
Lo short di Patrick Chan:
Ma andando con ordine, il protagonista della gara è Patrick Chan, che non solo conferma i pronostici della vigilia, ma si impone con ben 12 punti di distacco sul secondo atleta.
Patrick apre con un'ottima combinazione quadruplo toeloop-triplo toeloop, seguita dal triplo axel e dal triplo flip. I salti, come tutti gli altri elementi del suo programma, ottengono dei GOE positivi (Patrick si porta a casa dieci punti solo grazie a questi), anche i components sono i migliori della gara e quindi davanti a Plushenko (seduto tra il pubblico con la moglie) Chan batte il precedente record mondiale (stabilito da Evgeni agli Europei 2010) e ottiene 93.02 punti.
Secondo Nobunari Oda, l'ultimo a scendere in pista, che si salva sul quadruplo d'apertura, realizza poi un buon triplo axel e la combinazione triplo lutz-triplo toeloop, ma commette anche un'imprecisione nei passi e prende livello 2 in una trottola. Per lui comunque 81.81 punti, che lo piazzano al secondo posto complessivo e la soddisfazione di poter definitivamente archiviare lo scorso mondiale (dove sbagliò il corto e venne eliminato).
Terzo l'altro favorito della vigilia, Daisuke Takahashi, che non presenta il quadruplo. Daisuke si scatena e pattina un bellissimo mambo, con triplo flip (filo sbagliato)-triplo toeloop, triplo axel e triplo lutz, e tutte le trottole (solo) di livello 3: in tutto, ottiene 80.25 (solo l'ottavo punteggio tecnico, ma il secondo nell'artistico).
Quarto un grande Artur Gachinski, che dopo anni di attesa (sentiamo parlare di lui da un bel po'...almeno dal 2003), fa finalmente il suo esordio ai mondiali sul ghiaccio di casa. Artur però non sembra risentire dell'emozione e inizia con un'ottimo quadruplo toeloop-triplo toeloop, seguita dal triplo axel e dal triplo loop (sul cui atterraggio ha un po' di difficoltà, ma si salva alla grande). Buone anche le trottole (un livello 4, un 3 e l'ultima solo 2) e i passi (liv. 3), Artur conclude il suo programma con il terzo punteggio tecnico di giornata, per un totale di 78.34 e la soddisfazione di essere il primo europeo.
Il campione europeo Florent Amodio è infatti subito dietro, con 77.64 punti: per lui triplo axel, triplo lutz-triplo toeloop, triplo flip col filo sbagliato ed inoltre la sequenza di passi viene considerata solo di livello 2.
Seguono Takahiko Kozuka (che si salva sull'axel, 77.62 per lui), Michal Brezina (77.50) e Tomas Verner (che cade sul quadruplo iniziale, per lui 75.94), Brian Joubert (71.29, Brian manca completamente la combinazione dopo l'errore sul quadruplo toeloop iniziale).
Quindi il kazako Denis Ten, ed i tre americani, nell'ordine Dornbush, Bradley (che presenta quadruplo toeloop-doppio toeloop) e Miner, e quindi in quattordicesima posizione Javier Fernandez.
Per gli azzurri, l'axel oggi è un salto maledetto, infatti come anticipato, diciottesimo Samuel Contesti, che purtroppo apre completamente l'axel (solo singolo quindi), mentre Paolo Bacchini, all'esordio mondiale, è ventitresimo (per lui caduta sul triplo axel).
Esclusi, a sorpresa, entrambi gli atleti svedesi.
Adrian Schultheiss, nono l'anno scorso, è quest'anno il primo degli esclusi. Purtroppo, dopo aver sbagliato il triplo axel, Adrian cade sia sul triplo lutz, sia sulla sequenza di passi, perde livelli in alcuni elementi e si ritrova così in venticinquesima posizione. Alexander Majorov, bronzo ai mondiali junior, sbaglia il triplo axel (sottoruotato), ma soprattutto sbaglia la combinazione che esce solo con lutz semplice-toeloop semplice e va quindi in ventottesima posizione.
Qui i risultati ufficiali.
Lo short di Patrick Chan:
25 aprile 2011
Mondiali 2011: Preliminary Round Men
Si è concluso pochi minuti fa il turno di qualificazione maschile, nel quale era impegnato anche il nostro Paolo Bacchini, che ha passato il turno insieme ad altri undici atleti (su 24 partecipanti).
Come facilmente prevedibile, la vittoria di questa prima fase è andata a Takahiko Kozuka. Il Giappone, che aveva a disposizione tre posti per questo mondiale, doveva infatti far passare dalle qualificazioni il pattinatore col minor punteggio nel ranking mondiale, cioè proprio il campione nazionale Kozuka.
Takahiko ha vinto il preliminary round con 165.00 punti, davanti allo svedese Majorov (136.64) e al ceco Brezina (130.87).
Kozuka ha sottoruotato il quadruplo toeloop d'apertura (aveva avuto problemi col quadruplo anche negli allenamenti di ieri), ma ha poi realizzato triplo axel, triplo lutz-doppio toeloop, triplo axel-doppio toeloop-doppio loop, triplo flip, triplo lutz-triplo toeloop, triplo loop, triplo salchow e ottime trottole (tutte livello 4). Per lui 88 punti di tecnico e 77 di artistico.
Majorov ha invece iniziato col triplo axel, seguito dalle due combinazioni triplo lutz-triplo toeloop e triplo flip-triplo toeloop, quindi il triplo loop, e poi di nuovo triplo flip-doppio toeloop-doppio toeloop, altri due doppi axel ed il triplo salchow, inoltre anche per lui ottime trottole, con un TES di 74.56 ed un PCS di 62.08.
Qualche pasticcio in più per Michal Brezina, che dopo un ottimo triplo axel, cade sul quadruplo toeloop (tra l'altro sottoruotato), si riprende bene col triplo salchow, ma quindi aggiunge a fatica al secondo triplo axel un toeloop semplice. Si rifà di nuvo con triplo flip-doppio toeloop e col doppio axel, ma quindi cade sul triplo lutz e al seguente triplo flip aggiunge in combinazione di nuovo solo un toeloop semplice. Michal chiude terzo questo segmento di gara, con 67.87 punti nel tecnico e 65 nell'artistico.
Seguoni il tedesco Peter Liebers (129.89), l'austriaco Viktor Pfeifer (123.22) e al sesto posto Paolo Bacchini con 122.29, nuovo personal best nel libero.
Liebers, dopo aver faticato sulla combinazione d'apertura triplo flip-triplo toeloop, cade sul triplo axel, ma si riprende poi bene tanto che dopo il triplo lutz, inserisce di nuovo il triplo axel in combinazione col doppio toeloop, quindi triplo lutz-doppio toeloop, triplo loop, triplo salchow e doppio axel, per un totale di 129.89 punti (69.95 + 60.94).
Pfeifer, che non ha il triplo axel, punta sulla qualità degli elementi e, a parte il filo sbagliato sul triplo flip, realizza un buon triplo lutz, triplo loop, triplo lutz-doppio toeloop, due doppi axel, triplo salchow-triplo toeloop, triplo toeloop-doppio toeloop-doppio toeloop, per un totale di 123.22 (63.14 + 60.08).
Al contrario, Paolo Bacchini apre con un triplo axel (salvato a fatica, ma pienamente ruotato), seguito da triplo lutz-triplo toeloop, triplo loop, triplo salchow-triplo toeloop, il doppio flip (col filo sbagliato), altri due doppi axel e triplo salchow-doppio toeloop, mentre purtroppo l'ultima trottola perde un livello, per un totale di 122.29 (61.51 + 60.78).
Si qualificano anche il canadese Joey Russell (caduto sul triplo Axel), il monegasco Kim Lucine, l'israeliano Maxim Shipov, il belga Jorik Hendrickx, l'uzbeko Misha Ge e il sudcoreano Min-Seok Kim.
Qui i risultati ufficiali.
Come facilmente prevedibile, la vittoria di questa prima fase è andata a Takahiko Kozuka. Il Giappone, che aveva a disposizione tre posti per questo mondiale, doveva infatti far passare dalle qualificazioni il pattinatore col minor punteggio nel ranking mondiale, cioè proprio il campione nazionale Kozuka.
Takahiko ha vinto il preliminary round con 165.00 punti, davanti allo svedese Majorov (136.64) e al ceco Brezina (130.87).
Kozuka ha sottoruotato il quadruplo toeloop d'apertura (aveva avuto problemi col quadruplo anche negli allenamenti di ieri), ma ha poi realizzato triplo axel, triplo lutz-doppio toeloop, triplo axel-doppio toeloop-doppio loop, triplo flip, triplo lutz-triplo toeloop, triplo loop, triplo salchow e ottime trottole (tutte livello 4). Per lui 88 punti di tecnico e 77 di artistico.
Majorov ha invece iniziato col triplo axel, seguito dalle due combinazioni triplo lutz-triplo toeloop e triplo flip-triplo toeloop, quindi il triplo loop, e poi di nuovo triplo flip-doppio toeloop-doppio toeloop, altri due doppi axel ed il triplo salchow, inoltre anche per lui ottime trottole, con un TES di 74.56 ed un PCS di 62.08.
Qualche pasticcio in più per Michal Brezina, che dopo un ottimo triplo axel, cade sul quadruplo toeloop (tra l'altro sottoruotato), si riprende bene col triplo salchow, ma quindi aggiunge a fatica al secondo triplo axel un toeloop semplice. Si rifà di nuvo con triplo flip-doppio toeloop e col doppio axel, ma quindi cade sul triplo lutz e al seguente triplo flip aggiunge in combinazione di nuovo solo un toeloop semplice. Michal chiude terzo questo segmento di gara, con 67.87 punti nel tecnico e 65 nell'artistico.
Seguoni il tedesco Peter Liebers (129.89), l'austriaco Viktor Pfeifer (123.22) e al sesto posto Paolo Bacchini con 122.29, nuovo personal best nel libero.
Liebers, dopo aver faticato sulla combinazione d'apertura triplo flip-triplo toeloop, cade sul triplo axel, ma si riprende poi bene tanto che dopo il triplo lutz, inserisce di nuovo il triplo axel in combinazione col doppio toeloop, quindi triplo lutz-doppio toeloop, triplo loop, triplo salchow e doppio axel, per un totale di 129.89 punti (69.95 + 60.94).
Pfeifer, che non ha il triplo axel, punta sulla qualità degli elementi e, a parte il filo sbagliato sul triplo flip, realizza un buon triplo lutz, triplo loop, triplo lutz-doppio toeloop, due doppi axel, triplo salchow-triplo toeloop, triplo toeloop-doppio toeloop-doppio toeloop, per un totale di 123.22 (63.14 + 60.08).
Al contrario, Paolo Bacchini apre con un triplo axel (salvato a fatica, ma pienamente ruotato), seguito da triplo lutz-triplo toeloop, triplo loop, triplo salchow-triplo toeloop, il doppio flip (col filo sbagliato), altri due doppi axel e triplo salchow-doppio toeloop, mentre purtroppo l'ultima trottola perde un livello, per un totale di 122.29 (61.51 + 60.78).
Si qualificano anche il canadese Joey Russell (caduto sul triplo Axel), il monegasco Kim Lucine, l'israeliano Maxim Shipov, il belga Jorik Hendrickx, l'uzbeko Misha Ge e il sudcoreano Min-Seok Kim.
Qui i risultati ufficiali.
5 marzo 2011
Mondiali Junior
Questa settimana si sono svolti a Gangneung, in Corea del Sud, i mondiali junior.
Nella danza i favoriti della vigilia, Ksenia Monko e Kirill Khaliavin, vincitori della finale GP sia l'anno scorso che quest'anno, hanno vinto il titolo (che l'hanno scorso li era sfuggito) con 144.16 punti, dieci in più dei connazionali Ekaterina Pushkash e Jonathan Guerreiro (134.64) che, nonostante il terzo posto nella free dance, sono riusciti a mantenere la seconda posizione generale.
Terzi gli americani Charlotte Lichtman e Dean Copely (133.36), quarti dopo una bella rimonta dal nono posto della short dance i francesi Tiffany Zahorski e Alexis Miart, autori del secondo libero (128.16).
Ventesimi gli italiani Sofia Sforza e Francesco Fioretti (89.36).
Anche nelle coppie il podio non ha riservato sorprese, con la riconferma di tutte e tre le coppie medagliate l'anno scorso. I grandi favoriti e campioni in carica, Wenjing Sui e Cong Han hanno riconfermato il titolo con 167.01 punti, davanti ai russi Ksenia Stolbova e Fedor Klimov (bronzo l'anno scorso), che nel libero hanno superato i giapponesi Narumi Takahashi e Mervin Tran (154,52), che scendono quindi di un gradino rispetto allo scorso anno. Da notare al quarto posto la coppia americana Ashley Cain e Joshya Reagan, autori di una bella rimonta dall'ottavo posto dello short, con 135.40 punti. Infine, buon decimo posto per Carolina Gillespie e Luca Demattè con 116.44 punti (nuovo personal best).
Gara molto più combattuta nel maschile, dove si sono visti diversi cambiamenti di classifica tra corto e lungo.
Il titolo è andato al canadese Andrei Rogozine (con 200.13 punti, nuovo PB), che però era arrivato terzo nello short e secondo nel libero. Il vincitore del libero, autore di una grande rimonta dal sesto short, il giapponese Keiji Tanaka, si è dovuto accontentare dell'argento con 196.98 punti. Certo, un ottimo risultato per questo atleta che finora avevamo potuto vedere solo in due junior GP e ai nazionali giapponesi si era classificato solo nono tra gli junior ed era partito dalle classificazioni (vincendole) in questi mondiali.
Terzo la giovane promessa svedese, Alexander Majorov, con 195.71 punti, che aveva da poco battuto i più esperti compagni di squadra Berntsson e Schultheiss ai Nordics.
Il vincitore dello short, Keegan Messing, è scivolato al quarto posto, dopo aver ottenuto solo il settimo libero; quinto l'altro americano Max Aaron, sesto il cinese Han Yan, settimo il terzo americano in gara Jason Brown, ed infine è scivolato all'ottavo posto il russo Artur Dmitriev. Il giovane figlio d'arte, dopo il secondo short ha ottenuto soltanto l'undicesimo libero, con 181.19 punti complessivi. Tra l'altro Artur aveva cambiato allenatore a gennaio, lasciando Mishin per andare a Mosca da Elena Buianova (cambio che aveva sorpreso molti appassionati e al quale sembra che anche il padre, due ori olimpici nelle coppie, fosse contrario).
Seguono il russo Gorshkov (rimontato dal quattordicesimo posto dello short), il giapponese Kihara (in rimonta dal dodicesimo posto) e il terzo russo Zhan Bush, stabile al decimo posto.
L'unico italiano in gara, il trentino Saverio Giacomelli, è arrivato ventiseiesimo, eliminato nelle qualificazioni con 95.76 punti (comunque il suo nuovo PB nel libero).
Al quinto posto troviamo invece la giapponese Risa Shoji (151.27), anche lei classe 1996 e alla prima stagione junior, risalita grazie al libero dal settimo posto dello short.
Sesta la sorprendente americana Courtney Hicks (150.92), che dopo aver ottenuto il decimo short ha pattinato un ottimo libero, il quarto. Campionessa nazionale junior, l'allieva di John Nicks era alla sua prima gara internazionale ed ha provato sia nel corto che nel libero la combinazione triplo flip-triplo toeloop (in entrambi i casi però il toeloop è stato degradato), seguita da altri ottimi salti, tra cui la combinazione triplo lutz-doppio toeloop-doppio loop, col loop però degradato (e il triplo lutz era partito dal filo sbagliato).
Da notare, per inciso, che nel corto ben dieci ragazze hanno provato la combinazione triplo-triplo, mentre nel libero soltanto Adelina Sotnikova (riuscendoci) e Courtney Hicks l'hanno proposta.
Settima Polina Shepelen, che dopo il quarto corto, nel libero è caduta sul triplo lutz ed ha commesso gravi errori anche sul triplo salchow e sul triplo loop.
Ottava la giapponese Miyabi Oba, nona la cinese Zijun Li, al decimo posto troviamo la belga Ira Vannut, apparsa sottotono rispetto agli scorsi europei (e infatti ottiene circa 20 punti in meno), ma che comunque migliora moltissimo il risultato dell'anno scorso (quando era arrivata ventiduesima). Per lei problemi soprattutto nel corto, solo il diciottesimo (con problemi nella combinazione, ed il successivo triplo loop uscito solo semplice), mentre si è riscattata col nono libero. Undicesima la francese Yretha Silete, dodicesima la giapponese Yuki Nishino, mentre al tredicesimo posto si trova l'azzurra Alice Garlisi con 119.61 punti (nuovo PB, quattordicesima sia nello short che nel libero). Nel corto problemi sull'axel, uscito solo semplice, mentre nel libero c'è stata la caduta sulla sequenza di passi finale.
Seguono la svizzera Romy Buhler (119.22, sedicesima nello short e dodicesima nel libero), l'estone Gerli Linnamae (117.87, dodicesima nello short, ma sedicesima nel libero) e la finlandese Juulia Turkkila (115.78, ventunesima nello short e tredicesima nel libero): anche queste atlete hanno quindi avuto una gara sotto le aspettative, ma Romy Buhler e Gerli Linnamae avranno la possibilità di rifarsi ai mondiali tra due settimane (mentre la partecipazione della Turkkila dipende dal rientro o meno di Laura Lepisto alle gare).
Qui i risultati ufficiali.
A tra poco i video!!!
Nella danza i favoriti della vigilia, Ksenia Monko e Kirill Khaliavin, vincitori della finale GP sia l'anno scorso che quest'anno, hanno vinto il titolo (che l'hanno scorso li era sfuggito) con 144.16 punti, dieci in più dei connazionali Ekaterina Pushkash e Jonathan Guerreiro (134.64) che, nonostante il terzo posto nella free dance, sono riusciti a mantenere la seconda posizione generale.
Terzi gli americani Charlotte Lichtman e Dean Copely (133.36), quarti dopo una bella rimonta dal nono posto della short dance i francesi Tiffany Zahorski e Alexis Miart, autori del secondo libero (128.16).
Ventesimi gli italiani Sofia Sforza e Francesco Fioretti (89.36).
Anche nelle coppie il podio non ha riservato sorprese, con la riconferma di tutte e tre le coppie medagliate l'anno scorso. I grandi favoriti e campioni in carica, Wenjing Sui e Cong Han hanno riconfermato il titolo con 167.01 punti, davanti ai russi Ksenia Stolbova e Fedor Klimov (bronzo l'anno scorso), che nel libero hanno superato i giapponesi Narumi Takahashi e Mervin Tran (154,52), che scendono quindi di un gradino rispetto allo scorso anno. Da notare al quarto posto la coppia americana Ashley Cain e Joshya Reagan, autori di una bella rimonta dall'ottavo posto dello short, con 135.40 punti. Infine, buon decimo posto per Carolina Gillespie e Luca Demattè con 116.44 punti (nuovo personal best).
Gara molto più combattuta nel maschile, dove si sono visti diversi cambiamenti di classifica tra corto e lungo.
Il titolo è andato al canadese Andrei Rogozine (con 200.13 punti, nuovo PB), che però era arrivato terzo nello short e secondo nel libero. Il vincitore del libero, autore di una grande rimonta dal sesto short, il giapponese Keiji Tanaka, si è dovuto accontentare dell'argento con 196.98 punti. Certo, un ottimo risultato per questo atleta che finora avevamo potuto vedere solo in due junior GP e ai nazionali giapponesi si era classificato solo nono tra gli junior ed era partito dalle classificazioni (vincendole) in questi mondiali.
Terzo la giovane promessa svedese, Alexander Majorov, con 195.71 punti, che aveva da poco battuto i più esperti compagni di squadra Berntsson e Schultheiss ai Nordics.
Il vincitore dello short, Keegan Messing, è scivolato al quarto posto, dopo aver ottenuto solo il settimo libero; quinto l'altro americano Max Aaron, sesto il cinese Han Yan, settimo il terzo americano in gara Jason Brown, ed infine è scivolato all'ottavo posto il russo Artur Dmitriev. Il giovane figlio d'arte, dopo il secondo short ha ottenuto soltanto l'undicesimo libero, con 181.19 punti complessivi. Tra l'altro Artur aveva cambiato allenatore a gennaio, lasciando Mishin per andare a Mosca da Elena Buianova (cambio che aveva sorpreso molti appassionati e al quale sembra che anche il padre, due ori olimpici nelle coppie, fosse contrario).
Seguono il russo Gorshkov (rimontato dal quattordicesimo posto dello short), il giapponese Kihara (in rimonta dal dodicesimo posto) e il terzo russo Zhan Bush, stabile al decimo posto.
L'unico italiano in gara, il trentino Saverio Giacomelli, è arrivato ventiseiesimo, eliminato nelle qualificazioni con 95.76 punti (comunque il suo nuovo PB nel libero).
Meno sorprese nella gara femminile, dove le due giovanissime promesse russe al loro primo mondiale junior, Adelina Sotnikova ed Elizaveta Tuktamisheva hanno ottenuto rispettivamente oro ed argento. Adelina ha vinto con 174.96 punti, mentre Elizaveta ha ottenuto 169.11 punti. Adelina, che nel corto aveva sottoruotato il triplo toeloop della combinazione di apertura (triplo lutz-triplo toeloop), nel libero ha eseguito perfettamente quest'elemento, sporcando invece l'uscita dal triplo flip. Al contrario, la connazionale ha eseguito benissimo la stessa combinazione nel corto, mentre nel libero il toeloop è uscito solo doppio; inoltre sempre nel libero anche nella combinazione con doppio salchow-doppio toeloop-doppio loop, il loop è stato sottoruotato.
Più serrata la lotta per il bronzo, che ha premiato la statunitense Agnes Zawadzki (argento l'anno scorso) risalita con 161.07 punti dal quinto posto dello short. Quarta l'altra americana, la giovane Christina Gao che era terza dopo lo short. Nel libero però ha ottenuto solo il sesto risultato (per lei problemi sul triplo flip, sul triplo lutz col filo sbagliato, e sul doppio axel sottoruotato) e con 155.27 punti ha perso una posizione in classifica generale.Al quinto posto troviamo invece la giapponese Risa Shoji (151.27), anche lei classe 1996 e alla prima stagione junior, risalita grazie al libero dal settimo posto dello short.
Sesta la sorprendente americana Courtney Hicks (150.92), che dopo aver ottenuto il decimo short ha pattinato un ottimo libero, il quarto. Campionessa nazionale junior, l'allieva di John Nicks era alla sua prima gara internazionale ed ha provato sia nel corto che nel libero la combinazione triplo flip-triplo toeloop (in entrambi i casi però il toeloop è stato degradato), seguita da altri ottimi salti, tra cui la combinazione triplo lutz-doppio toeloop-doppio loop, col loop però degradato (e il triplo lutz era partito dal filo sbagliato).
Da notare, per inciso, che nel corto ben dieci ragazze hanno provato la combinazione triplo-triplo, mentre nel libero soltanto Adelina Sotnikova (riuscendoci) e Courtney Hicks l'hanno proposta.
Settima Polina Shepelen, che dopo il quarto corto, nel libero è caduta sul triplo lutz ed ha commesso gravi errori anche sul triplo salchow e sul triplo loop.
Ottava la giapponese Miyabi Oba, nona la cinese Zijun Li, al decimo posto troviamo la belga Ira Vannut, apparsa sottotono rispetto agli scorsi europei (e infatti ottiene circa 20 punti in meno), ma che comunque migliora moltissimo il risultato dell'anno scorso (quando era arrivata ventiduesima). Per lei problemi soprattutto nel corto, solo il diciottesimo (con problemi nella combinazione, ed il successivo triplo loop uscito solo semplice), mentre si è riscattata col nono libero. Undicesima la francese Yretha Silete, dodicesima la giapponese Yuki Nishino, mentre al tredicesimo posto si trova l'azzurra Alice Garlisi con 119.61 punti (nuovo PB, quattordicesima sia nello short che nel libero). Nel corto problemi sull'axel, uscito solo semplice, mentre nel libero c'è stata la caduta sulla sequenza di passi finale.
Seguono la svizzera Romy Buhler (119.22, sedicesima nello short e dodicesima nel libero), l'estone Gerli Linnamae (117.87, dodicesima nello short, ma sedicesima nel libero) e la finlandese Juulia Turkkila (115.78, ventunesima nello short e tredicesima nel libero): anche queste atlete hanno quindi avuto una gara sotto le aspettative, ma Romy Buhler e Gerli Linnamae avranno la possibilità di rifarsi ai mondiali tra due settimane (mentre la partecipazione della Turkkila dipende dal rientro o meno di Laura Lepisto alle gare).
Qui i risultati ufficiali.
A tra poco i video!!!
4 dicembre 2010
Finali Grand Prix 2010
Finale Grand Prix 2010: Danza
Assenti i campioni olimpici Virtue/Moir, ci hanno pensato i loro compagni di allenamento Davis/White e i fratelli Shibutani, primi sostituti, a difendere la scuola Shpilband&Zoueva.
Davis/White sono i favoriti per questa finale, ma finora il loro predominio non è stato poi così netto e altre coppie sono pronte ad approfittare della minima sbavatura.
I francesi Péchalat/Bourzat hanno convinto in entrambe le loro prove e la danza libera sulle note di Charlie Chaplin ha riscosso notevole successo. Anche i canadesi Crone/Poirier presentano due programmi notevoli, di cui soprattutto la danza libera ha una coreografia particolarmente difficile ed affascinante (non a caso curata da Christopher Dean).
La coppia russa Bobrova/ Soloviev ha riportato in auge la “scuola russa” di danza ottenendo ottimi risultati, mentre molto promettenti sono apparsi anche Weaver/Poje, seconda coppia del Canada. Ultimi qualificati gli ungheresi Hoffmann/Zavozin, che sono riusciti ad ottenere la loro prima medaglia in un GP e sono arrivati, un po' a sorpresa, a questa finale.
Riassumendo, Davis/White appaiono favoriti per il titolo, ma non bisogna sottovalutare francesi, canadesi e russi: in generale in questa finale vedremo soprattutto programmi molto interessanti e diversi tra loro, per cui la sfida sarà senz'altro affascinante.
Come si sono qualificati:
1 Meryl DAVIS / Charlie WHITE : 15 (NHK) + 15 (Skate America)
2 Nathalie PECHALAT / Fabian BOURZAT : 15 (Cup of China) + 15 (Trophée Bompard)
3 Vanessa CRONE / Paul POIRIER : 15 (Skate Canada) + 13 (Skate America)
4 Ekaterina BOBROVA / Dmitri SOLOVIEV : 13 (Cup of China) + 15 (Cup of Russia)
5 Kaitlyn WEAVER / Andrew POJE : 13 (NHK) + 9 (Skate America)
6 Nora HOFFMANN / Maxim ZAVOZIN : 9 (Cup of China) + 13 (Cup of Russia)
Sostituti:
7 Maia SHIBUTANI / Alex SHIBUTANI
8 Madison CHOCK / Greg ZUERLEIN
9 Ekaterina RIAZANOVA / Ilia TKACHENKO
| Personal Best (tra parentesi l'anno in cui è stato realizzato) | Seasonal Best nel GP | |
| 1 Meryl DAVIS / Charlie WHITE | 165,21 (2010) | 165,21 (NHK) |
| 2 Nathalie PECHALAT / Fabian BOURZAT | 161,82 (2010) | 161,82 (Bompard) |
| 3 Vanessa CRONE / Paul POIRIER | 154,42 (2010) | 154,42 (SC) |
| 4 Ekaterina BOBROVA / Dmitri SOLOVIEV | 154,33 (2010) | 154,33 (Russia) |
| 5 Kaitlyn WEAVER / Andrew POJE | 142,34 (2010) | 142,34 (SA) |
| 6 Nora HOFFMANN / Maxim ZAVOZIN | 142,09 (2010) | 142,09 (Russia) |
Finale Grand Prix 2010: Uomini
Il Giappone ha ottenuto tre posti sia tra gli uomini che, come vedremo, tra le donne. Takahashi, atteso protagonista dopo le fantastiche prestazioni dell'anno scorso, che l'hanno visto salire sul podio olimpico e conquistare il titolo mondiale, non è in realtà ancora sembrato in perfetta forma fisica. Ciononostante ha vinto il GP d'esordio in Giappone e ha ottenuto un secondo posto a Skate Canada, mostrando due programmi ricchi di contenuto tecnico ed artistico.
Quasi a sorpresa però è Kozuka quello che ha ottenuto i punteggi più alti nelle due tappe di GP a cui ha partecipato, vincendole entrambe. Punteggi altissimi, seppur molto contestati, ha ottenuto anche Patrick Chan: pattinatore con grandi capacità artistiche, che ha proprio quest'anno arricchito col quadruplo il suo bagaglio tecnico. Certo, nelle gare fin qui disputate la grande attenzione posta proprio nel quadruplo iniziale, ha portato ad una serie di errori piuttosto gravi negli elementi di salto successivi.
Un ritorno nella finale di GP è quello di Tomas Verner, che dopo una stagione molto deludente (anche a causa di guai fisici), ha cambiato tutto trasferendosi in Canada, cambiando tecnico e ambiente. Scelta che ha, fin dall'inizio della stagione, portato ottimi risultati.
Nobunari Oda non ha invece finora riscosso il grande successo dell'anno scorso (quando il programma su Charlie Chaplin aveva fin da subito colpito pubblico e giudici) e dovrà cercare di riprendere velocemente lo smalto, soprattutto vista la grande concorrenza in Giappone quest'anno. Infine, Florent Amodio si è qualificato alla finale, estromettendo grazie al risultato del Bompard, i tre americani: vedremo così due bei programmi su medley di Michael Jackson (oltre ad Amodio, anche il libero di Verner).
Grandi favoriti sono Takahashi e Chan, seguiti dagli altri due atleti giapponesi e, infine, dai due europei. Come in tutte le gare, ovviamente, dobbiamo però aspettare di vederli in pista ;-)
Come si sono qualificati:
1 Takahiko KOZUKA : 15 (Cup of China) + 15 (Trophée Bompard)
2 Daisuke TAKAHASHI : 15 (NHK) + 15 (Skate America)
3 Patrick CHAN : 15 (Skate Canada) + 13 (Cup of Russia)
4 Tomas VERNER : 11 (Cup of China) + 15 (Cup of Russia)
5 Nobunari ODA : 13 (Skate Canada) + 13 (Skate America)
6 Florent AMODIO : 11 (NHK) + 13 (Trophée Bompard)
Sostituti:
7 Jeremy ABBOTT
8 Brandon MROZ
9 Adam RIPPON
| Personal Best (tra parentesi l'anno in cui è stato realizzato) | Seasonal Best nel GP | |
| 1 Takahiko KOZUKA | 248,07 (2010) | 248,07 (Bompard) |
| 2 Daisuke TAKAHASHI | 264,41 (2008) | 234,79 (NHK) |
| 3 Patrick CHAN | 249,19 (2009) | 239,52 (SC) |
| 4 Tomas VERNER | 232,67 (2008) | 230,31 (Russia) |
| 5 Nobunari ODA | 244,56 (2006) | 236,52 (SC) |
| 6 Florent AMODIO | 229,38 (2010) | 229,38 (Bompard) |
Finale Grand Prix 2010: Donne
Il campo femminile presenta molte sorprese e tutte le ragazze sembrano avere le stesse chances di salire sul podio. Si potrebbe dire che da un lato si presenteranno atlete dotate di una grande sicurezza tecnica, come la Ando e la Flatt, che difficilmente sbagliano un salto, ma però sono poi solite perdere punti nella parte artistica; dall'altra parte ci sono atlete come la Czisny e la Kostner, che hanno sicuramente una grazia ed un'eleganza maggiori, ma tendono purtroppo ad essere più incostanti nell'aspetto tecnico.
La grande esperienza e sicurezza tecnica fanno di Miki Ando (vincitrice di entrambe le sue prove di GP) la maggiore favorita. Due bei ritorni ai vertici sono quelli di Alissa Czisny e Carolina Kostner, due atlete che in questa prima parte di stagione si sono prese delle belle rivincite e hanno dimostrato di aver messo da parte l'anno olimpico, per entrambe molto difficile. L'americana che non era riuscita a riconfermare il suo titolo nazionale perdendo anche la qualificazione per Vancouver, è ritornata alla ribalta vincendo Skate Canada e ottenendo un terzo posto in Francia.
Un altro bel ritorno è quello di Carolina Kostner, che all'esordio in Giappone è sembrata aver messo da parte gli incubi delle ultime due stagioni. Dal punto di vista tecnico purtroppo l'azzurra parte svantaggiata per questa finale, poiché un infortunio al ginocchio le impedisce di eseguire Flip e Lutz. Bisogna però dire che Carolina ha dalla sua una grandissima capacità artistica e elementi che, al di là dei salti, valgono moltissimo: basti ricordare che nella tappa giapponese del GP, le è stato riconosciuto per la terza volta in carriera un livello 4 alla sequenza di passi, livello che pochissime ragazze sono mai riuscite a raggiungere.
La giovane Murakami, quindicenne, ha ben impressionato vincendo il bronzo all'esordio tra i senior nella tappa casalinga del GP (dietro a Carolina Kostner e Rachel Flatt), a Skate America invece è salita sul gradino più alto del podio approfittando di alcuni errori delle avversarie (praticamente il podio inverso rispetto all'NHK: a Portland abbiamo avuto Murakami, Flatt e Kostner). Akiko Suzuki, altra pattinatrice con una grande grinta, è riuscita a conquistarsi l'accesso alla finale e sarà sicuramente motivata a piazzarsi davanti alla più giovane connazionale. Ricordiamo infatti che il Giappone, come nel campo maschile, anche in quello femminile vedrà una lotta serrattissima ai nazionali: tre sono i posti disponibili, di cui Mao Asada nonostante le dèbacles di inizio stagione (legate anche al cambio tecnico e al fatto che sta ancora sistemando tutti i suoi salti) riuscirà quasi sicuramente ad ottenerne uno. Miki Ando si assicurerà probabilmente il secondo, e così Murakami, Suzuki e Suguri si troveranno a lottare per l'ultimo posto disponibile.
Infine, come abbiamo detto, Rachel Flatt difficilmente sbaglia un elemento tecnico, ma ciononostante non sempre riesce ad ottenere un buon punteggio artistico.
Come già anticipato, questa gara sarà sicuramente molto avvincente e molto dipenderà da quanto le ragazze riusciranno a portare a termine, tenendo conto della tensione e degli infortuni (oltre alla Kostner, anche la Flatt ha dei problemi alla gamba destra, mentre la Ando dovrebbe essersi ripresa dalla botta alla schiena riportata durante uno scontro in allenamento prima della Cup of Russia).
Come si sono qualificate:
1 Miki ANDO : 15 (Cup of China) + 15 (Cup of Russia)
2 Alissa CZISNY : 15 (Skate Canada) + 11 (Trophée Bompard)
3 Carolina KOSTNER : 15 (NHK) + 11 (Skate America)
4 Kanako MURAKAMI : 11 (NHK) + 15 (Skate America)
5 Akiko SUZUKI : 13 (Cup of China) + 13 (Cup of Russia)
6 Rachael FLATT : 13 (NHK) + 13 (Skate America)
Sostitute:
7 Kiira KORPI
8 Mirai NAGASU
9 Ashley WAGNER
| Personal Best (tra parentesi l'anno in cui è stato realizzato) | Seasonal Best nel GP | |
| 1 Miki ANDO | 195,09 (2007) | 174,47 (Russia) |
| 2 Alissa CZISNY | 172,37 (2010) | 172,37 (SC) |
| 3 Carolina KOSTNER | 184,68 (2008) | 164,61 (NHK) |
| 4 Kanako MURAKAMI | 164,93 (2010) | 164,93 (SA) |
| 5 Akiko SUZUKI | 181,44 (2010) | 172,74 (Russia) |
| 6 Rachael FLATT | 182,49 (2010) | 162,86 (SA) |
Finale Grand Prix 2010: Coppie
Nella gara delle coppie possiamo nettamente distinguere le due coppie favorite, Savchenko/Szolkowy e Pang/Tong, dagli altri team. I cinesi, campioni mondiali in carica ed autori di programmi esaltanti la scorsa stagione (come il libero olimpico, che gli ha regalato la medaglia d'argento), hanno vinto facilmente le loro prove di GP, ma non sono apparsi ancora al top della forma. I tedeschi sono invece apparsi motivatissimi a riscattare la stagione olimpica, in cui hanno avuto numerosi problemi perdendo il titolo europeo e mondiale e arrivando “solo” terzi a Vancouver, e i nuovi programmi hanno convinto giudici e fans. La sfortuna che gli ha accompagnati nella scorsa stagione non sembra però averli ancora abbandonati del tutto: com'è stato segnalato l'altro giorno da ArtOnIce il ritorno dal Bompard è stato tutt'altro che facile e le valigie dei due atleti con pattini e costumi sono ancora disperse in qualche deposito aereoportuale: se non verranno trovate entro martedì il duo sarà costretto al ritiro dalla finale.
Come abbiamo detto, vedremo poi altre quattro coppie nelle quali si nascondono forse i favoriti del prossimo quadriennio. Le due coppie russe si erano già fatte notare negli anni scorsi: soprattutto Bazarova/Larionov (dopo una squalifica di lui causa doping) avevano ben fatto ad Europei, Olimpiadi e Mondiali, conquistandosi già diversi fan.
La coppia canadese che ha ottenuto la possibilità di partecipare al GP all'ultimo, dopo il ritiro di Dubè/Davison a causa del brutto infortunio di lui, è salita sul secondo gradino del podio sia nella tappa casalinga che nel Bompard conquistandosi così l'accesso alla finale.
Molta attenzione hanno richiamato anche i giovanissimi cinesi Sui/Han: campioni mondiali junior in carica, hanno iniziato questa stagione gareggiando in entrambi i circuiti e, dopo essersi qualificati facilmente per la finale juniores, hanno ottenuto anche la qualificazione tra i seniores. Non potendo disputarle entrambe, hanno scelto di partecipare a quella senior.
Come si sono qualificati:
1 Aliona SAVCHENKO / Robin SZOLKOWY : 15 (Skate America) + 15 (Trophée Bompard)
2 Qing PANG / Jian TONG : 15 (NHK) + 15 (Cup of China)
3 Vera BAZAROVA / Yuri LARIONOV : 13 (NHK) + 13 (Trophée Bompard)
4 Kirsten MOORE-TOWERS / Dylan MOSCOVITCH : 13 (Skate Canada) + 13 (Skate America)
5 Lubov ILIUSHECHKINA / Nodari MAISURADZE : 15 (Skate Canada) + 9 (Cup of China)
6 Wenjing SUI / Cong HAN : 13 (Cup of China) + 11 (Skate America)
Sostituti:
7 Narumi TAKAHASHI / Mervin TRAN :
8 Caitlin YANKOWSKAS / John COUGHLIN :
9 Paige LAWRENCE / Rudi SWIEGERS :
| Personal Best (tra parentesi l'anno in cui è stato realizzato) | Seasonal Best nel GP | |
| 1 Aliona SAVCHENKO / Robin SZOLKOWY | 211,72 (2010) | 197,88 (Bompard) |
| 2 Qing PANG / Jian TONG | 213,31 (2010) | 189,37 (NHK) |
| 3 Vera BAZAROVA / Yuri LARIONOV | 183,00 (2010) | 183,00 (Bompard) |
| 4 Kirsten MOORE-TOWERS / Dylan MOSCOVITCH | 175,48 (2010) | 175,48 (SA) |
| 5 Lubov ILIUSHECHKINA / Nodari MAISURADZE | 171,40 (2010) | 171,40 (SC) |
| 6 Wenjing SUI / Cong HAN | 171,47 (2010) | 171,47 (China) |
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