Settembre 2011

Ciao a tutti e benvenuti su questo blog!
D'ora in avanti, il blog cambierà leggermente contenuti: non posterò più notizie varie (del resto avrete notato che è un po' che mancano aggiornamenti), ma mi limiterò a foto di alcuni eventi e commenti vari.
A presto!
Dreaming on Ice



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9 marzo 2011

Gala per Mishin

Alexei Mishin, il famoso allenatore russo, ha festeggiato ieri i 70 anni con un grande gala a S. Pietroburgo.
L'allenatore, che è anche laureato in ingegneria meccanica (e ha ideato alcuni strumenti per aiutare i pattinatori, specialmente nei salti), è entrato in pista su un piccolo palco mobile, sospinto da un gruppo di ragazzi.
Nel gala si sono esibiti i suoi più famosi allievi passati e presenti, tra cui Urmanov, Plushenko (no, purtroppo Yagudin non l'hanno convinto stavolta XD), Lambiel, Weir, Gachinski, Makarova, Leonova, Tutkamysheva, Kavaguti / Smirnov.

Ma andiamo con ordine...
Mishin è entrato spinto dai suoi allievi, su questo piccolo palco, "Kiss&Cry", seduto accanto a sua moglie (anche lei ex-pattinatrice ed ex-allieva del professore Mishin, come viene chiamato).
Dopo i numeri di gruppo, è stato il turno del campione olimpico del 1994, Alexei Urmanov, che ha pattinato sulle musiche di Cher e di Eros Ramazzotti.


Subito dopo ha pattinato un giovane allievo di Mishin, di soli otto anni, e quindi è stato il turno di Elizaveta Tutktamysheva, la promessa russa tornata solo il giorno prima dai mondiali juniores (dove ha conquistato l'argento).
Subito dopo, Tamara Moskvina, grande allenatrice delle coppie, è scesa sul ghiaccio facendo gli auguri all'ex-partner con cui aveva vinto un argento (1968) ed un bronzo europeo (1969), nonchè un argento mondiale (1969).
Quindi hanno pattinato Katharina Gerboldt (che fino a un paio d'anni fa pattinava in singolo allenandosi con Mishin) ed Alexander Enbert.


Dopo un'altra pausa in cui Gorshkov e Piseev si sono complimentati a loro volta con Mishin, è sceso in pista il campione nazionale russo, Konstantin Menshov, scatenato su un medley di James Bond.


E quindi si è proseguito con altri due pattinatori adorati dal pubblico, Johnny Weir sulle note di "Heartbroken" e Stéphane Lambiel con "la Traviata".




Dal momento che Stéphane nella sua esibizione è caduto due volte (però tentando due quadrupli!!!), è stato richiamato per dare prova della sua specialità: una stupenda trottola, tanto che Mishin stesso alla fine la definito "Kings of spins"!

Si è concluso così il primo tempo dello spettacolo, mentre tutti si domandavano che fine avesse fatto Plushenko. Ed infatti, Evgeni, che tanto aveva contribuito all'organizzazione di questo show, è stato messo k.o. dalla febbre e ha dovuto rinunciare ad eseguire tutti i numeri previsti, limitandosi, nel primo tempo, ad un omaggio al suo tecnico.

La seconda parte era accompagnata da Dima Bilan, il cantante vincitore dell'Eurovision nel 2006 (e molto amico di Plushenko). Il primo ad esibirsi è stato Johnny Weir.


Quindi hanno pattinato Yuko Kawaguti ed Alexander Smirnov, e poi è stato il turno di Alena Leonova.


Quindi ha pattinato Artur Gachinsky, seguito poi da Ksenia Makarova e di nuovo da Gerboldt / Enbert. 
Infine, è tornato sul ghiaccio anche uno scatenatissimo Stéphane:


Dopo di lui ha pattinato Ksenia Makarova, e poi, a chiusura dello show, un Plushenko febbricitante (come abbiamo detto, ancora nel pomeriggio era stata incerta la sua partecipazione), ma ugualmente perfetto sul suo "Caruso". 




30 gennaio 2011

Le giovani promesse viste agli Europei

Questi Europei sono stati anche un'ottima occasione per vedere le giovani leve del pattinaggio, all'esordio in questo nuovo quadriennio olimpico.

Chi vi ha colpito di più?

Personalmente ho notato e apprezzato molto la quindicenne estone Gerli Liinamäe, che nonostante debba ancora  migliorare molto dal punto di vista artistico ha proposto senza errori un ottimo contenuto tecnico.




Un po' meglio artisticamente, e altrettanto sicura nei salti la giovane finlandese Juulia Turkkila, sedicenne, che a me ha ricordato molto la Carolina Kostner degli esordi, a Malmoe 2003.



Ira Vannut invece ha pattinato due programmi già di altissimo livello, con ottimo contenuto tecnico e un'interpretazione artistica già buona. Incredibile come partendo dalle qualifiche, la sedicenne belga abbia pattinato tre problemi eccellenti senza nessun errore, conquistando il settimo posto al suo primo europeo. Inoltre il suo è stato il più alto punteggio tecnico nel libero. Anche lei mi ricorda la Carolina Kostner che a Malmoe 2003 all'esordio europeo arrivò quarta.



Era molto attesa all'esordio europeo anche la francese Mae Berenice Meite dopo le belle prestazioni viste nel Grand Prix: se nel corto Mae ha colpito per la precisione e la qualità dei suoi salti, nel libero l'atleta è apparsa un po' più in difficoltà, ciononostante anche per lei un primo europeo da incorniciare.

Tra gli uomini, mi ha colpito particolarmente il monegasco Kim Lucine, arrivato diciassettesimo.


A Berna abbiamo visto due esordienti anche in casa Russia, che però avevano ben dieci anni di differenza tra loro! La giovane promessa Gachinski, dopo un ottimo terzo corto, ha concluso la gara al quinto posto: da anni viene indicato come il nuovo Plushenko, e in effetti si vede la stessa impronta di "papà" Mishin!
Il ventisettenne Konstantin Menshov, probabilmente uno dei più "anziani" debuttanti mai visti, ha sbagliato molto nel corto, ma al contrario ha colpito tutti col suo libero, risalendo ben sette posizioni in classifica e chiudendo la gara al settimo posto.

Queste sono le giovani promesse (beh, con nota di merito a parte per Menshov) che più mi son piaciute, concordate?

29 gennaio 2011

Europei: Programma libero uomini

Una gara avvincente, incerta fino all'ultimo, ha consegnato il suo primo titolo europeo a Florent Amodio, davanti ad un Brian Joubert risalito dal settimo short grazie ad un ottimo primo libero. Dopo i due francesi, troviamo Tomas Verner, anch'egli in risalita dal quinto short, e a seguire Kevin Van Der Perren, Artur Gachinski che paga una caduta sul secondo triplo Axel e infine, al sesto posto, l'azzurro Samuel Contesti.

Venendo alla gara, azzeccato il commento di Paolo Bacchini ai microfoni di Raisport, che ha definito il programma di Amodio "un programma che può non piacere ai puristi del pattinaggio", e diciamo che in effetti il giovane transalpino scende in pista e si gioca tutte le sue carte in un'interpretazione che vuol essere molto coinvolgente, mentre invece sporca sia il triplo loop che il triplo flip (tra l'altro col filo sbagliato). 
Brian invece non sbaglia quasi nulla, solo una mano appena appoggiata al ghiaccio dopo il triplo loop e il triplo salchow, filo sbagliato sul flip, ma un fantastico quadruplo d'apertura, seguito da un triplo axel-triplo toeloop, altro triplo axel, triplo lutz-doppio toeloop-doppio loop alla metà del programma e altri quattro tripli (loop, lutz, flip e salchow. Inoltre anche la musica, la Nona di Beethoven, ben si adatta al suo stile di pattinaggio potente e incisivo, e Brian questa volta merita anche un alto punteggio artistico.

Verner scende per ultimo e propone anche lui un medley di Michael Jackson (il quarto di giornata), che gli vale il secondo libero. Bellissimo il quadruplo di apertura, ma poi Tomas rischia di cadere sul triplo axel e più avanti sul triplo flip in combinazione col doppio toeloop. In generale però un ottimo libero, con un'interpretazione totalmente diversa da quella di Amodio di Michael Jackson, anch'essa molto apprezzata dal pubblico.
Altri quadrupli toeloop per Kevin Van Der Perren (quinto libero, e quarto posto finale), per Artur Gachinski (che però cade sul successivo triplo axel, scivolando dal terzo al quinto posto in classifica generale, complici anche scarsi components).
Sesto come detto (col nono libero), Samuel Contesti, che presenta un coinvolgente programma sulle musiche degli Intillimani, nel quale dopo un errore sul triplo loop, manca il secondo triplo axel (esce solo doppio), e quindi con grande coraggio inserisce un triplo axel proprio alla fine del programma (il salto riesce bene, ma con step out). 
Alle spalle di Samuel, il campione nazionale russo, Konstantin Menshov, autore di una bellissima rimonta dal quattordicesimo posto. Il russo, anche lui manco a dirlo su musiche di Michael Jackson, presenta ben due quadrupli nel suo programma (di cui il primo in combinazione col doppio toeloop), altri ottimi salti e una bella presentazione, ottenendo il quarto libero.
Precipita dal secondo all'ottavo posto il ceco Brezina, che commette diversi gravi errori nel libero (e due cadute), mentre dietro di lui Javier Fernandez risale due posizioni dal corto aprendo con un ottimo quadruplo il suo collaudato "Pirati dei Caraibi".
Il secondo azzurro, Paolo Bacchini, mantiene la dodicesima posizione, proponendo il triplo axel in gara (anche se non perfetto). Dietro di lui i due atleti svedesi: Adrian Schultheiss risale due posizioni dal corto per stabilirsi grazie al suo "Romeo & Giulietta" in tredicesima posizione, mentre alle sue spalle troviamo Kristoffer Berntsson, che dopo un buon short, pattina un libero disastroso (il ventunesimo).

Qui i risultati ufficiali del libero e della competizione.

Ecco qualche video:
Artur Gachinski
Kevin Van der Perren

Il grande libero di Brian Joubert


I due Michael Jackson a confronto:

Tomas Verner, il mio preferito tra i due                                                                                                


Florent Amodio, nuovo campione europeo


28 dicembre 2010

Nazionali: Russia

Si sono conclusi poco fa anche i nazionali russi, con i titoli di Konstantin Menshov, Adelina Sotnikova, Volosozhar / Trankov nelle coppie e Bobrova / Soloviev nella danza.
Konstantin Menshov ha dominato sia il corto che il libero, riuscendo a ventotto anni a vincere il suo primo titolo nazionale con 225.17 punti. Dietro di lui ci sono stati diversi cambiamenti di classifica: Artur Dmitriev che aveva ottenuto il secondo corto è scivolato in settima posizione dopo il programma libero (in cui è arrivato solo nono), Ivan Tretijakov (204.54 punti) è scivolato dal terzo del corto al quinto posto generale e Gordei Gorshkov dal quarto corto al sesto posto generale. Percorso inverso invece per Artur Gatchinski che dopo un brutto corto (solo nono) ha ottenuto il secondo libero che è valso anche il secondo posto finale (211.28 punti), Zhan Bush ha approfittato dei cambiamenti di classifica per salire con una gara piuttosto costante (quinto corto e quarto libero) sul terzo gradino del podio (204.98 punti). Vicinissimi anche Sergei Voronov (tredicesimo corto, ma terzo libero) con 204.71 punti e subito dopo Ivan Tretijakov a 204.54, come già detto.

Nelle coppie, esordio magnifico per Tatiana Volosozhar e Maxim Trankov, che hanno vinto con 214.66 punti, davanti a Yuko Kawakuti e Alexander Smirnov (201.44) e a Vera Bazarova e Yuri Larionov (195.77). A seguire Katarina Gerboldt e Alexander Enbert, e subito dopo Iliushenckina / Maisuradze e Stolbova / Klimov. L'ex partner di Maxim Trankov, Maria Mukhortova in coppia con Jerome Blanchard ha ottenuto il settimo posto con 148.63 punti.
Poichè però Tatiana Volosozhar fino all'anno scorso ha gareggiato per l'Ucraina (in coppia con Morozov), i neocampioni russi devono ora ottenere il minimo previsto dall'ISU in un evento sanzionato dalla federazione internazionale per poter gareggiare ai Mondiali, mentre non saranno ancora pronti per gli Europei. Hanno dichiarato che proveranno ad ottenere questo punteggio prima a Courmayeur (a febbraio) e poi eventualmente a L'Aia.

Nella gara femminile vittoria di Adelina Sotnikova (197.44 punti) che conquista il suo secondo titolo nazionale dopo quello del 2009, davanti ad Alena Leonova che ha pattinato il suo libero migliore della stagione (187.68 punti) e ad Elizaveta Tuktamysheva (180.71 punti), risalita dal settimo posto del corto. Sia la Sotnikova che la Tuktamysheva non potranno gareggiare tra i senior fino al 2012/2013, ma fa effetto sentire Adelina, coi suoi quattordici anni, dichiarare di sentirsi già una veterana rispetto alle giovani come Julia Lipnitskaya, dodicenne arrivata quarta con 176.27 punti. Quinta classificata Ksenia Makarova (173.91), che aveva vinto il programma corto. Subito dopo Sofia Birukova, Polina Shepelen e Rosa Sheveleva e Polina Agafanova.

Infine nella gara di danza hanno vinto il titolo Ekaterina Bobrova e Dimitri Soloviev (164.93 punti), davanti a Ekaterina Riazanova e Ilia Tkachenko (160.45), mentre dopo il libero, in cui hanno commesso una serie di errori (tra cui uno grave sui twizzles) perdendo diversi livelli ottenendo il quarto punteggio in classifica, si sono dovuti accontentare del terzo posto Elena Ilyinkh e Nikita Katsalapov. Il terzo libero è andato infatti a Yana Khokhlova in coppia col nuovo partner Fedor Andreev, che concludono la loro seconda gara con un quarto posto generale (145.74 punti). Probabilmente il loro risultato farà discutere gli appassionati, poichè nonostante i notevoli miglioramenti rispetto alla gara d'esordio a Dortmund, non sono sembrati meritare già punteggi così alti.

Qui i risultati ufficiali.